3 Giugno 1984

SANREMESE - PARMA: 0-1

 

 

 

 

GAZZETTA DI PARMA Lunedì 4 giugno 1984

Un canto di gioia, un lungo urlo di trionfo da Sanremo fino a Parma

 

di Romano Bonati

 

Sanremo - «Vorremmo (hanno detto i giocatori al termine della partita) in questo momento avere le ali, ed essere già a Parma. Chissà cosa sta succedendo in città». Ma intanto a Sanremo alla fine della partita e negli spogliatoi è già una cosa da ricordare. Quando al 90' l'arbitro Frigerio ha fischiato la fine della partita in campo è successo il finimondo. Un mucchio selvaggio ha innalzato Perani al vertice di una piramide gioiosa, subito dopo i giocatori sono stati sommersi dai tifosi e come vuole il rituale sono stati spogliati delle maglie. Una conclusione come ci si aspettava, dunque, quella dì Sanremo, e che purtroppo ha avuto il giorno prìma sussulti di violenza ad opera di alcuni sconsiderati attaccabrighe, finiti chi in guardina chi in ospedale. Ma quelli non erano tifosi; erano isolate pattuglie di teppisti che non avevano niente a che fare con la composta carovana gialloblù. Dunque per il Parma è serie B. La squadra gialloblu l'ha conquistata al termine di un campionato esaltante, in virtù di un gioco, di un carattere e di un impegno ammirevole. Veramente un grande campionato che accomuna tutti: dirigenti, tecnici, giocatori e pubblico una immensa gioia. Va in serie B il Parma insieme al Bologna ed è un successo tutto emiliano. Non si pensi ma è sempre accaduto così, e lo sport può andarne fiero, che il Parma a Sanremo nell'ultima decisiva partita abbia trovato un avversario facile. Ha dovuto lottare contro undici uomini decisi, e più di tutto contro un elemento naturale, fango e pioggia che hanno frenato quel gioco che la squadra di Perani  sa esprimere con la forza ed il complesso. Ma questi magnifici undici hanno ancora una volta tirato fuori dal loro repertorio ia clava, visto che il fioretto non serviva, e con il loro ritmo e volontà hanno letteralmente chiuso la Sanremese in una morsa inestricabile. Il grazie di tutta una città, ed li sindaco Grossi era ancora una volta in tribuna, ad una squadra che ha regalato a tutti un campionato esaltante.

 

L'inferno della C/1 è finito.

 

 

 

 

Il biglietto della gara

 

 

Il tagliando autostradale della trasferta

 

 

La nostra tifoseria

 

 

 

 

Corriere dello Sport - Lunedì 4 giugno 1984

 

Esplosive dimostrazioni d'entusiasmo hanno paralizzato le vie del centro

Issati anche sulla statua di Garibaldi i vessilli dei trionfatori gialloblù

 

 

di Clelio Colabona

PARMA - Non è bastata la pioggia a frenare l'autentica esplosione di entusiasmo popolare che in un graduale crescendo si è scatenata subito dopo la notizia - annunciata dalle radio locali - del successo del Parma a San Remo che è valso la promozione in serie B. In pochi minuti le vie del centro sono prese d'assalto da una colorata e vociante fiumana di gente che con bandiere e vessilli gialloblu ha dato libero sfogo alla gioia per una vittoria  giunta a suggellare degnamente un campionato esaltante. Le scene di tripudio quelle di sempre: una festa soprattutto dei più giovani, di coloro che non si erano potuti unire alle migliaia di parmigiani portatisi in Riviera al seguito della squadra. Ben presto la principale direttrice del traffico nel centro urbano (via Mazzini‑via Repubblica) è stata letteralmente paralizzata da un traffico impazzito, nel quale alle colonne di auto pavesate con bandiere d'ogni dimensione e unite in un chiassoso «concerto» di clacson si mescolavano ogni sorta di mezzi a due ruote e improvvisati cortei di persone che a piedi, di corsa, innalzavano enormi stendardi gialloblu su ognuno dei quali spiccava, a grandi caratteri, la lettera B. Non è mancata l'ormai tradizionale «vestizione» con sciarpe e vessilli vari alla statua di Garibaldi, in piazza Grande, operazione accompagnata dai cori, caratteristici degli stadi, che inneggiavano alla squadra parmense. Le manifestazioni di giubilo si sono susseguite sotto l'occhio vigile ma bonario di alcune auto di polizia e carabinieri, che hanno discretamente sorvegliato affinchè non si registrassero eccessi di nessun tipo. Non è mancato purtroppo qualche stupido episodio di intemperanza nei confronti di alcune auto di passaggio targate Reggio Emilia, ma si è trattato di iniziative solo accennate di qualche teppistello isolato e non si hanno comunque notizie di danni. I cortei di auto sono proseguiti per tutta la serata, anche sui viali di scorrimento periferici, mentre da finestre e balconi tante bandiere gialloblu significavano il festoso saluto della città ad una promozione tanto più esaltante quanto più insperata. Il clou di queste incontenibili scene di entusiasmo si è avuto nella tarda serata, quando  migliaia di persone si sono ritrovate in via Trento per salutare, all'uscita del casello autostradale, l'arrivo dei tanti tifosi che rientravano da San Remo, e soprattutto il rientro in città, da trionfatori dei componenti la formazione gialloblu. Un abbraccio gioioso e festante destinato a ripetersi nelle prossime ore  per una squadra che ha saputo trascinare, nella sua fantastica galoppata verso un traguardo e ambito, l'entusiasmo ed il seguito  di una città dapprima incredula e poi sempre più convinta e partecipe di un'impresa che a Parma sarà ricordata a lungo.

 

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