Lettera aperta al Presidente del Parma Calcio,

sig. Stefano Tanzi 

        Caro Stefano,

innanzitutto perdonaci questa “confidenza” con la quale ti diamo del “tu” senza conoscerti e senza averne  il permesso, ma i contenuti di questa lettera sono il cuore ed i sentimenti, e quando si parla di essi la cortesia del “lei” risulterebbe troppo fredda.

        Cuore e sentimenti, dunque, che noi, appassionati e fedeli sostenitori del Parma Calcio, vogliamo ricordarti parlando di un tema che da troppo tempo giace ignorato: la maglia Crociata. Con queste poche righe desideriamo trasmetterti il desiderio di rivederla, dopo aver trascorso troppi anni ad immaginarla.

        Vedi Stefano, la maglia di una squadra di calcio, agli occhi dei sostenitori di essa, ha un valore enorme, quasi sacrale. Quando un giovane si avvicina allo stadio e’ colei che gli porge il benvenuto; ma nello stesso tempo e’ l’indumento che viene curato con maggior attenzione ed il vestito che onora le domeniche del tifoso. E’ la seconda pelle per le giornate di gioia e la dolce consolatrice per le sconfitte piu’ brucianti. Cosi’ come si gettano i vestiti usati o fuori moda ecco che, al contrario, la maglia della propria squadra di calcio si conserva. Sempre. Non conosciamo nessuno che l’abbia mai buttata nella spazzatura. Perche’ e’ soprattutto  unica. Unica, ricordalo, unica. Non deve avere imitazioni, non deve creare equivoci, non deve essere anonima. Rappresenta la tua città’ e le tue tradizioni, sia al Tardini che in giro per il mondo. Anche per tutto questo e’ importante una maglia agli occhi del tifoso. E, purtroppo, il Parma Calcio, da questo punto di vista non e’ all’altezza dei risultati di cui si (e ci) sta glorificando. Ma confidiamo che si possa rimediare, a questa dimenticanza quasi quindicinale. Perche’  noi avevamo una maglia cosi’. Esteticamente non bella, che non calpestava prati rinomati come Wembley o l’Olimpico, che non incuteva timore alla Juventus o all’Ajax, ma che autenticamente ci rappresentava. Era la maglia Crociata. Si, e’ vero, i tempi sono cambiati. Ma l’affetto, quello, non teme confronti con il tempo e la memoria. Li ignora, e’ troppo superiore ad essi. Prova a riprendere una vecchia foto in bianco e nero dei tuoi nonni, e subito la dolcezza di quel sentimento surclassera’ il pensiero di immaginarli immortalati da una moderna telecamera a colori. Senza che tu abbia il minimo dubbio su cosa scegliere per mantenerne il ricordo. E proprio questo noi ti chiediamo, oggi. Ti chiediamo di farci rivivere un ricordo, un affetto, una storia. Ti chiediamo di ritornare, almeno una volta, alla maglia Crociata. Una volta, Stefano, almeno una volta. Scegli tu se un incontro di campionato, oppure legato ad  una manifestazione europea, un match di coppa Italia. A te la piu’ completa e totale facolta’ di scelta. Ma regalaci l’emozione di rivedere la maglia per la quale palpitavano gli abituali frequentatori del Tardini fino a quasi la meta’ degli anni ottanta. Quella e’ la stessa maglia del babbo, la stessa maglia del nonno, la stessa maglia di sempre. Quella e’ la maglia della squadra per la quale noi facciamo sacrifici, della squadra che ci fa imprecare ed esultare, sorridere e brontolare. Quella e’ la maglia della nostra squadra di calcio, Stefano. Anzi di piu’: quella e’ la maglia Crociata. E’ cosi’ “maglia” che non si e’ preoccupata, in questi anni, di apparire nelle finali europee o nelle sfide piu’ importanti del campionato. In questi palcoscenici ha lasciato il posto a magliette che duravano lo spazio di una (molto spesso neanche una) stagione. La maglia Crociata, lei, ha un campo di calcio che’ e’ piu’ grande degli altri, e’ piu’ verde degli altri, e’ piu’ capiente degli altri. Praticamente infinito: e’ il nostro cuore. Figurati quindi se si cimenta con quelle di cui non ci ricordiamo neanche piu’ la foggia. Forse le ignora; ma noi non possiamo ignorare Lei, e a te ci rivolgiamo visto che sei l’unico che puo’ riproporla.

                In una stagione agonistica, da agosto a giugno, ci sono 36 partite di campionato a cui vanno aggiunte le eventuali prestazioni di coppa Italia, di una competizione europea e le amichevoli pre-campionato. Si possono ragionevolmente ipotizzare oltre 50 incontri. Non credi che per uno di questi la maglia Crociata potrebbe rappresentarci? Sarebbe una iniziativa bellissima, invidiata ed imitata probabilmente anche dagli altri. Nel campionato di baseball americano, confederazione di stati che in fatto di storia e tradizione non sono minimamente paragonabili a noi, esistono apposite giornate in cui le squadre giocano con le divise di diversi anni fa, riuscendo a far convivere i molteplici interessi che ruotano intorno a quello stra-pagato sport. Non credi che una iniziativa del genere, almeno a Parma, non potrebbe che portare vantaggi? Noi siamo convinti di si’. Siamo convinti che quel sentimento di identificazione che un tifoso ha con la propria squadra del cuore, passi anche dalla divisa che quella squadra adotta. E non ti stiamo a ripeterne i motivi, perche’ sappiamo che anche tu li conosci benissimo. Le passioni che anche tu coltivi hanno radici e motivazioni ben precise. E, sicuramente, gli indumenti con cui le vivi rappresentano per te molto piu’ di un semplice abito. Quando li indossi ti senti perfettamente calato nel ruolo che vuoi vivere. Noi, per la nostra amatissima squadra di calcio, ti chiediamo di indossare la maglia Crociata. Ti chiediamo di rivederla sfrecciare sul Tardini, ti chiediamo di rivederla sudare sulle spalle degli attuali o futuri giocatori, ti chiediamo di vederla sporcare nel tuffo lungo una pozzanghera e svettare nello stacco aereo di un colpo di testa. Ti chiediamo di sentirci ancora piu’ legati a questa squadra e a questa città’ di cui siamo fieri ed orgogliosi figli. Tu puoi, Stefano. Tu puoi, con un piccolo gesto, regalare la vita ai sentimenti di cui ti stiamo parlando. I grandi uomini sono capaci di grandi gesti, i lungimiranti di lungimiranti idee, gli intelligenti di intelligenti azioni. Ma soprattutto ogni evento diventa tale quando riesce a soddisfare il desiderio di tanti. E oggi, in quel mondo particolare che si chiama calcio, siamo veramente in tanti ad avere il desiderio di rivedere la maglia Crociata. Te lo dimostrano le firme che accompagnano questa lettera, raccolte in modo frettoloso e solo in curva Nord, che vogliono testimoniare la condivisione di questa volonta’. Vogliono sensibilizzarti su quanto abbiamo scritto; ma non vogliono parlare solo al Presidente del Parma Calcio. Sono soprattutto indirizzate all’uomo,  che, tra l’altro, ha il glorioso compito di presiedere una squadra emblema della città’ ed alfiere  dei suoi tifosi.       

        Tu hai un difficile, ma al contempo prestigioso, incarico: quello di guidare una squadra seguita da migliaia di tifosi. Ma i tuoi progetti non possono essere legati solo al futuro. Spesso si deve guardare al passato. Un passato non relativo ai risultati, stai tranquillo. Un passato legato a qualcosa di molto piu’ importante di essi: le tradizioni. Ecco un’altra tua grande sfida: mantenere in vita, per farle continuare a vivere, le tradizioni. Solo quando qualcosa si trasmette ai posteri e’ veramente parte della vita e della cultura dell’uomo. Non lo diciamo noi, lo hanno detto tutti i grandi pensatori della terra. E, in quel piccolissimo spazio di umanita’ che c’e’ ancora nel calcio, le tradizioni, a Parma, si chiamano anche maglia Crociata. Sii per essa un ponte che unisce le generazioni passate a quelle future. Sii fondamenta della passione genuina, nostrana e provinciale che noi, parmigiani, abbiamo.

        Ora ti salutiamo, Stefano. Hai certamente capito quello che volevamo dire. E siamo certi che rifletterai su quanto hai appena letto. Consapevole che non c’e’ polemica o cattiveria nelle nostre parole, consapevole che solo un grande amore ci ha spinti a questa iniziativa. Consapevole che la nostra comune squadra di calcio puo’ contare sempre su di noi, poiche’ noi, pur non giocando, ci sentiamo parte integrante di essa, ci sentiamo cuore pulsante di essa, ci sentiamo anima indomita di essa. E ci sentiremmo ancora piu’ coesi se la maglia che ci rappresentasse, ci rappresentasse fino in fondo. Magari con una bellissima croce stampata sul petto.

        Arrivederci da

 POTERE CROCIATO