Sabato 18 Giugno 2005

 

BOLOGNA - PARMA

(spareggio di ritorno per la permanenza in serie A)

    0 - 2

 

 

GAZZETTA DI PARMA

Domenica 19 Giugno 2005

Bologna, un'altra Wembley

 

di Roberto Longoni

 

Bologna - Bruciava come l'inferno, il sabato dell'ultima spiaggia. Bruciava come una stagione storta, piena di errori, rabbie e amarezze. Poi, il gol di Cardone, la sera s'é fatta fresca. Dopo quello di Gilardino, ideale. A sorbirsi il caldo sono rimasti i bolognesi. E' finita male al di là del risultato, per alcuni di loro: armati dei pesi della palestra dello stadio, gruppi di ultrà hanno cercato di sfondare i vetri a bordo campo e di attaccare briga con la polizia. La risposta è stata a base di lacrimogeni: alcuni rossoblu sono rimasti leggermente intossicati. Fuori dal Dall'Ara, a fine partita, altri lacrimogeni sono stati lanciati contro un gruppetto che aveva gettato bottiglie contro le forze dell'ordine. Ma per i gialloblu la notte era tenera. Come a Wembley 1993, nello stadio della prima mitica grande coppa. Come a San Siro 1995, con la Uefa strappata alla Juve. La posta in palio era diversa ieri. Forse ancora più alta che in passato. Al Dall'Ara il Parma si giocava una coppa chiamata domani. Bologna vicina sembra irraggiungibile fino al pomeriggio del giorno della verità. Ci vogliono litri di birra e vino e tonnellate di cori per colmare la distanza. Si beve per dimenticare una stagione, per sperare che tutto quel che deve succedere succeda in una sera. si canta per dare fiato al cuore in apnea...Il tranquillo popolo gialloblu durante la partita si ritrova a far festa. L'ingresso era stato fiducioso, l'uscita è da campioni della salvezza....

 

Il biglietto dello stadio

 

 

STADIO-CORRIERE DELLO SPORT

Domenica 19 Giugno 2005

Gilardino, che ha mantenuto la promessa

 

  di Furio Zara

 

Bologna - Poi arriva l'ultimo bacio, lo porta un cross, lo porta il vento. Gila, ci sei? E' lì, in area, immobile, nascosto dietro a Legrottaglie, nascosto dietro una promessa. E' un'ombra, un appuntamento con un destino che sta per compiersi: dai un'occhiata allo specchietto retrovisore e vedi se possiamo andare. Gila, ci sei? No. C'è Legrottaglie che va al rinvio. Però la buca. Gila, ci sei? Gol. Cosa è successo? Gol. Alberto. Gol. Gilardino. Gol. Di ginocchio. Lo colpisce la felicità e lo colpisce come un addio che il primo tempo sembra finito e invece no, manca il tempo di metterci il ginocchio: a che ora avevi fissato il tuo ultimo bacio, Gila? Sono le 21.18, il Parma si salva lì, il Bologna torna in B spinto da un colpo di stinco e uno di ginocchio, è in quel momento lì che il Gila diventa Wonder-Boy, con questo fanno 23 più uno: indovinate qual'è il più importante? Questo. Segnato nel modo più casuale. Più istintivo. Più feroce. Più brutto, forse. Più da animale della giungla che fiuta il vento: arriva il temporale, e i lampi sono tutti di Alberto Gilardino da Biella, 23 anni il 5 luglio, la faccia più azzurra del nostro calcio...

...Gila-gol. Di ginocchio? Di ginocchio, come un bacio dato in fretta, che poi ci prende il groppo in gola, ve l'avevo promesso no? L'aveva promesso. 114 partite, 59 gol in serie A, 51 dei quali in tre campionati con a Parma: "Gilardino suonaci il violino", avevano scritto su uno striscione i tifosi del Parma. Suonala ancora Gila, l'ultima volta, che così è più bello e dirti ciao  sarà meno doloroso...

...dopo questa notte c'è il saluto della città che l'ha reso grande: Parma salvo, Gila col biglietto di sola andata in mano, lui che aveva saltato la prima perchè squalificato, lui che negli occhi ci aveva lasciato quella rovesciata di Lecce, bella e rotonda come un giro d'altalena. Come fa la canzone? Via, via, vieni via con me, It's wonderful, it's wonderful. E' fantastico, vero Gila? Salutare così, con un gol, il più importante, il più decisivo, quello che resterà nella storia di questa società: ti ricordi dov'eri la sera del 18 giugno 2005? Erano in settemila al Dall'Ara. Tutti con la maglietta gialla, tutti con un solo pensiero: se ce n'è uno che può ribaltare tutto, quello è il Gila. Era entrato in campo e si era fatto tre volte il segno della croce, aveva chiamato i compagni a stringersi a centrocampo prima del fischio d'inizio, come fanno quelli del rugby, come fanno tutte le squadre che tra un po' saranno altrove, come fa questo Parma che adesso perderà i pezzi, è il bilancio ragazzi. E' che Gila vale 50 milioni più un ginocchio, quello di una notte come questa. Collina fischia, è finita. Gila va sotto la curva, si batte il palmo sul petto, lo sentite il mio cuore? Dall'altra parte c'è Pagliuca che piange attaccato al palo...

...Gila fa festa, salta, urla. Parma ti mancherò? Ci mancherai. L'ultimo bacio, lo portava via un cross, lo portava il vento. Gila, ci sei? C'era.

 

 

Il tabellino della gara

 

 

GAZZETTA DI PARMA

Lunedì 20 Giugno 2005

Quel pezzo di curva sui binari 

 

di Matteo Scipioni

 

...Giornata lunga e dura, interminabile per emozioni, colori, suoni e sensazioni, iniziata con le tante 'macchie' gialle che in modo disordinato punteggiavano la città per confluire nei vari punti di raccolta. Il pomeriggio è appena iniziato. Chi in pullman (ne sono partiti oltre cento), chi in macchina, chi in treno, chi ha scelto di fare anche un tuffo nel passato utilizzando lo scooter: in settemila hanno deciso di seguire la squadra a Bologna. Trasferta dai sapori antichi quella in treno , coordinata dai 'ragazzi' di Settore Crociato: in settecentocinquanta, lentamente sfilano lungo le vie della città per arrivare alla stazione e 'colorarla' di giallo. Sono le quattro e mezza quando, tra cori e risate, il treno di linea parte. E' corta la via Emilia ferrata, la tensione divora i cento chilometri che dividono Parma da Bologna in un attimo: prevarrà il buon senso, a Modena e Reggio - così come al ritorno: si levano solo cori e battute ironiche che strappano risate - non succede nulla. Il tam-tam di minacce che per tutta la settimana aveva invaso Internet non ha avuto, per fortuna, seguito. Stazione centrale-stadio Dall'Ara, passaggio in autobus: il caldo infernale - stipati all'inverosimile su autobus di linea - assopisce gli animi e le voci per la lunga serpentina di vie scelte per il percorso di trasferimento. Un malore di una giovane - per la quale è stata chiamata l'ambulanza - e qualche sasso lanciato da ultras bolognesi 'in erba' verso la carovana gialloblu nei pressi dello stadio sono gli eventi principali. Il resto è partita, tifo e palpitazioni. il quartiere San Luca è completamente invaso dalla marea gialloblu - prevale il giallo per via del colore delle magliette d'incitamento stampate e distribuite in gran numero...

...Il tifo, però, non subisce sosta. Collina fischia. Una frazione di secondo per rendersene conto: 2 a 0 a Bologna è dato raro, storico, che vale la serie A. E' tripudio con i giocatori sotto la curva a cantare e saltare. Stanchi e ancora con l'adrenalina in corpo, l'appuntamento è, con il resto della città, in piazza Garibaldi per la festa. Prima, però, c'è da ripetere il percorso inverso, tra qualche sonnellino e qualche coro di gioia. Il Parma è in A: "Una vittoria - ripete più di un tifosi - che vale come una Coppa dei Campioni...".

 

 

 

Le partite della memoria

 


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