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Si vira oltre la salvezza
Una storia nelle immagini
(3 foto)
Tracce di un derby
Ci
hanno provato, attorno al campo, gli ormai rari
tifosi i quali si muovono verso uno stadio italiano per il
gioco del pallone, a mantenerla sfida di campanile,
Bologna-Parma,
già da alcuni anni,
dall'epico spareggio del 18 giugno 2005,
insipido incontro tra
squadre le quali non paiono neppure rivali.
Ci hanno tentato, con apprezzabile
ed encomiabile volontà, malgrado il fischio d'inizio all'ora
di pranzo per gli economici ritorni, nelle casse delle
società sportive, dei diritti televisivi da intascare.
Si sono cimentati, quelli del
Centro di Coordinamento dei Parma Club, partiti con due
pullman, a cui se ne è aggiunto uno allestito dall'Associazione Parma
Club Petitot, a colorare il Settore Ospiti della Curva 'San
Luca',
con le loro bandierine gialloblu e gli avanzi,
distribuiti (bella idea !!!) a ogni partecipante alla trasferta, delle
coreografiche e calde cuffie gialle, donate
prima di Natale, allo stadio 'Ennio Tardini' dal presidente Tommaso Ghirardi
ai fedelissimi sostenitori Crociati.
Hanno azzardato, in un bel manipolo,
gli ultras della nostra Curva Nord, in possesso di un titolo di
ingresso
acquistato senza essere titolari della Tessera del Tifoso,
a
far valere quanto da loro ritenuto un
sacrosanto diritto.
E' andata bene a un curvaiolo
casalingo, il quale al termine della partita, scendendo
dalla felsinea Curva 'Andrea Costa', ora ribattezzata 'Giacomo
Bulgarelli', è rovinosamente caduto dalla gradinata, forse per
l'euforia della gara, o meglio per l'antagonismo provinciale che essa
dovrebbe ancora possedere, senza, per fortuna, gravi conseguenze.
Sono le tracce che rimangono, i
residui, di quello che era,
fino a sei anni fa, il
derby
dell'Emilia.
Bologna-Parma
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