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Il
ritrovo é fissato per le ore nove e trenta, ma qualcuno, per amore del "bla,
bla, bla", arriva con il canonico ritardo accademico di quindici minuti.
La partenza per Empoli con l'aerospace, dalla
trasferta di Livorno nuovo
mezzo ufficiale del Gruppo Distinto, ci vede tutti un po' gasati ed
effervescenti. Il motivo? Fare qualcosa, oggi, che non si potrebbe. Qualcosa
di severamente vietato. Leggasi contravvenire alle
disposizioni
dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Anche alla 'Bella età' di trenta o quarant'anni e passa ("bla, bla, bla"). D'altronde
un po' di adolescenza ci vuole. Un attimo dopo si registra la doverosa e
puntuale sosta all'autogrill per caffè e colazione, con la solita tentazione
rivolta alle riviste per 'Soli adulti'. Siamo bravi, si resiste a 'quasi'
tutti i nostri capricciosi desideri...
Il viaggio prosegue. Lungo il suo tragitto incrociamo una macchina con a
bordo i 'cugini quadrati' in cammino per Viterbo, pure loro in trasgressione
e sfregio alle determinazioni dell'organismo del Viminale.
Non
sapremo mai se sono arrivati in tempo. Erano in cinque su una Fiat Punto
anni Novanta e facevano gli ottanta. Vuoi mettere con l'areospace del
Distinto. Stavolta la perla dei racconti del 'nonno', che abitualmente ci
tengono compagnia durante i trasferimenti al seguito della
Maglia, è stato scoprire un vecchio
gemellaggio tra i tifosi Crociati parmigiani e quelli della Rondinella.
Correvano gli anni Ottanta. Chi se lo ricorda?
Giunti nella cittadina toscana di Empoli giusto in tempo per l'appuntamento
con il pranzo, momento primario e intoccabile del Gruppo Distinto, abbiamo
la fortuna di consumarlo nel ristorante scelto anche dai giornalisti ducali
inviati a raccontare le gesta del Parma al 'Castellani'. Inevitabile,
considerate le comuni frequentazioni e i reciproci rapporti di conoscenza,
la condivisione della circostanza culinaria come momento di confronto e
scambio di opinioni. Gli argomenti si dividono tra politica e gossip. Chi ne
spara una.
Chi
ne dice un'altra. La conclusione è che almeno un rappresentante della
categoria dei medici dentisti di Parma dovrebbe partecipare alla prossima
edizione reality "Il Volo" di Tv Parma. Il bello é che il tasto partita non
viene toccato. Temiamo tutti il peggio. Per esorcizzare il momento davvero
buio crediamo che il silenzio sia la soluzione migliore.
L'arrivo nell'antistadio avviene in un clima di piena amicizia. Si respirano
e si toccano con mano fratellanza, simpatia e stima autentiche. Non c'è
ipocrisia o conformismo, ma soltanto sincera solidarietà da parte dei tifosi
gemellati empolesi, non solo ultras, sia per
la morte del tifoso Crociato
Matteo Bagnaresi che per il conseguente e assurdo provvedimento adottato
dalla Prefettura di Firenze su suggerimento dell'Osservatorio.
Dentro al 'Castellani' lo spirito di corpo comune continua anche con due
iniziative benefiche. Una per aiutare la causa di una ragazza empolese
bisognosa di cure. L'altra per continuare quella organizzata a Parma dalla
famiglia di Matteo e dai suoi amici per sostenere un bel progetto a favore
di bambini e madri del Mato Grosso.
Assistere
alla partita e tifare per il Parma in mezzo al settore più passionale, in
questo caso il rettilineo inferiore della gradinata Maratona dello stadio di
Empoli, della tifoseria di casa, seppur si sia gemellati, é una novità che,
all'inizio, crea un po' di imbarazzo e titubanza, ma si tratta solo di
fulmineo istante. L'accoglienza, l'ospitalità e il trattamento ricevuti da
tutti gli empolesi, indistintamente, é tale che fa subito sciogliere quella
lieve sensazione di disagio. Si tifa insieme e si incita bene. Ci sta anche,
fa parte della sana e genuina rivalità sportiva, quel 'salame' o gesto
dell'ombrello, chiamatelo come volete, rivolto al nostro indirizzo, al
pareggio dell'Empoli, da parte di un sostenitore di casa, il quale
stazionava qualche gradino sopra di noi. Il calcio schietto e franco é fatto
pure di queste cose. I giudizi sulla partita sono da concentrare in un
aggettivo: penosa. Un dentino, il solito, verso i giocatori, però, si deve
levare: è così faticoso salutare coloro per i quali esistete?
Luca Bucci é
l'unico tesserato per il Parma Calcio esente
dall'obiezione. Ci sarà un motivo se è considerato il Capitano morale e
ideale. Dovrebbe tornare a esserlo anche sul campo, perchè 'Anton Giulio'
non sappiamo che diritti abbia per fasciarsi dei gradi di condottiero.
Il viaggio di ritorno per qualcuno non è più "bla, bla, bla", in
quanto si dorme ... L'ennesima perla del 'nonno', tuttavia, salta fuori ...
quella notte di tanti anni fa a Carpi ...
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