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Bergamo, prima trasferta di campionato.
L'atmosfera in città non è delle più esaltanti, chissà se dipende dalla
partenza non proprio entusiasmante della squadra oppure dal fatto che, dopo
diciotto anni in serie A, ci si è fatto il callo a tutto, sta di fatto che
ai settoristi e simpatizzanti che vogliono andare a Bergamo, l'unico
appuntamento dato è alle ore quindici allo stadio 'Atleti Azzurri d'Italia'.
E ognuno si sceglie le modalità di viaggio che preferisce. Chi scrive ha scelto di farsi un giro in città prima della partita e
così, per la prima volta in tutti questi anni, a Bergamo si arriva di buon
ora e non si imbocca la direzione stadio, ma quella di Bergamo Alta.
Bella sorpresa, veramente una gran bella zona da visitare che,
evidentemente, non sempre viene presa in considerazione dal "turismo da
stadio", visto che in una panetteria provochiamo una sorpresa evidente e
manifesta al fornaio dietro al banco.
Si rimane a cazzeggiare fino alle quattordici e quindici, ora in cui ci si deve avvicinare
allo stadio.
Dopo aver girovagato per la città, scorgiamo, in lontananza, i pullman dei
tifosi del Parma scortati dalle forze dell'ordine, che ovviamente si fanno
strada nel traffico locale.
Non abbiamo né la volontà, né la possibilità di seguirli, per cui ci
affidiamo all'istinto.
Istinto che ci fa sbagliare strada più volte, fino a quando non ci si
ritrova all'imbocco del viale che porta verso la curva di casa.
Qualche sguardo perplesso dei bergamaschi, ma tutto tranquillo.
Alla fine, quasi casualmente, imbocchiamo la strada che porta al settore
ospiti in cui, come sempre avviene, il parcheggio, per quanto vuoto e
disponibile, è destinato solo ai pullman dei tifosi ospiti.
Le auto vanno parcheggiate dove capita.
Nessun problema, conosciamo queste situazioni.
Entriamo allo stadio e i tifosi giunti da Parma sembrano poco più di
duecento, difficilmente si arriva a duecentocinquanta.
La prima novità è la nuova disposizione del settore ospiti, allargato
tantissimo, fino a metà della curva sud.
Noi stiamo larghissimi,
evidentemente.
Stadio non pieno, tranne la curva di casa che straripa. La curva atalantina
ci ha sempre impressionato per compattezza e determinazione ed anche in
questa occasione si dimostrano una spanna sopra tanti. Qualche bandiera e
tanti cori, cantati da tutta la curva.
Spettacolare un coro anni '70 contro i Romani: giù il cappello, signori, gli
atalantini sono sempre gli atalantini!!!
La partita, come il morale dei presenti, si capisce quasi subito che strada
imboccherà e la sconfitta è meritata. Gli unici contenti sono gli amici
andati a pranzare in provincia di Bergamo perché, con 12 euro, pare abbiano
mangiato in quantità e qualità. La prossima volta ci aggregheremo a loro.
All'uscita accompagniamo altri settoristi alla loro macchina e poi
imbocchiamo l'autostrada: Parma ci aspetta, ma il campionato è cominciato
male.
Speriamo si ritorni sui binari giusti.



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