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Dopo
la sosta di campionato, dovuta agli impegni della Nazionale, riprende il
campionato e la 'Via Crucis' del Parma verso la meta della salvezza, da
affrontare, squadra e tifosi, con spinta ed entusiasmo. L'appuntamento
agonistico è il più proibitivo: la capolista Internazionale nel suo stadio 'Meazza'
di San Siro, a Milano. Come da pronostico il risultato è una sconfitta tonda
tonda. Due a zero. Nel nostro irto percorso le tappe da conquistare sono
altre, lo sappiamo. Giungeranno in rapida successione dal sabato di Pasqua,
fra pochi giorni, in poi... Livorno, Catania e Fiorentina, tre partite in
stecca nella casa Crociata del 'Tardini',
da non perdere assolutamente. A far ben sperare c'è il carattere mostrato
sul manto erboso della Scala milanese del calcio e le occasioni da gol
create che, se non fosse stato per i limiti tecnici di molti nostri alfieri,
avrebbero probabilmente portato un punticino nel carniere. Sì, perchè, vista
dall'occhio del tifoso di fede Crociata, per trame prodotte, spirito e
opportunità offensive avute, il giusto esito della sfida sarebbe stato il
pareggio. La ripresa del circo del pallone, in questa domenica, era anche e
soprattutto la 'prima', per noi tifosi, delle nuove e rigide norme
antiviolenza, in particolare di quelle 'legiferate' dall'Osservatorio
Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che pongono grossi limiti
all'ingresso e, di conseguenza all'utilizzo, di bandiere e striscioni e che
impediscono l'accesso sugli spalti di tamburi e megafoni. Il clima al 'Meazza'
era molto strano, come è naturale che fosse.
La
maggior parte dello stadio non proponeva gli striscioni dei club ed era
incolore. Nella Curva Nord nerazzurra, però, gli ultras e i tifosi dell'Inter,
che hanno tifato per tutto l'incontro, naturalmente con alti e bassi, senza
l'ausilio dell'impianto audio per intonare i cori, sono stati protagonisti
di una bella e imponente coreografia, hanno esposto uno striscione unico, ai
cui estremi erano posizionate le bandiere crociate con lo stemma milanese
(fondo bianco e croce rossa), con la scritta 'Curva Nord Milano 1969'.
Supponiamo abbiano inoltrato doverosa richiesta, come da nuova regola, alla
società e alla questura una settimana prima. Istanza che, evidentemente, è
stata accolta. Dirimpetto, in Curva Sud, dietro alla porta, il secondo
anello era imbandierato da vessilli, alcuni con i colori sociali dell'Inter,
altri con scritte diverse dalla dicitura del 'club' (avranno domandato e
ottenuto l'autorizzazione?), mentre il piano inferiore era pieno zeppo di
bambini e ragazzini coloratissimi e rumorosissimi, entrati a condizioni
vantaggiose, con tante bandiere ufficiali dell'Fc Internazionale. Al loro
fianco il settore ospiti, dove eravamo posizionati noi, senza striscioni
appesi, con pochissime bandiere (sono state fatte entrare, senza Problemi e
discussioni e senza aver inviato richiesta, quelle con le scritte che
fanno riferimento a gruppi della nostra tifoseria. Commento: abbiamo notato
discrezionalità e buon senso al filtraggio dei cancelli di San Siro), molte
sciarpe e spazi vuoti, perchè non tutti i gruppi organizzati erano presenti.
In tutto saremo stati in circa quattrocento unità. C'erano quelli che hanno
deciso di viaggiare sui pullman allestiti dal Coordinamento dei Club e
dell'Associazione Petitot, noi di Settore Crociati e molti, la maggior
parte, che hanno raggiunto Milano con mezzi propri.
Malgrado
non ci fosse qualcuno con il megafono che faceva partire il 'la', il
tifo canoro per il Parma Calcio, grazie alla
spontaneità e all'amore per la squadra della
nostra città e della nostra terra di alcuni presenti, c'è stato e in
alcuni momenti, coinvolgendo un po' tutti, nel silenzio della tifoseria
nerazzurra, si è pure avvertito, risuonando in campo e tra le tribune.
Certamente non è stato costante e massiccio come quando è organizzato e
strutturato, ma, in ogni caso, non è mancato. Archiviata la proibitiva tappa
milanese della ripresa contro la capolista e a confronto con
le 'nuove regole del tifo',
ora la nostra 'Via Crucis',
da affrontare con serenità, fervore e sorriso
sulle labbra, ingredienti che costituiscono la nostra forza segreta di
parmigiani e parmensi, che sopperisce a tanti limiti, entra nella fase più
intensa. Tre stazioni casalinghe. A Parma. Al 'Tardini'. In
Curva Nord. Per la squadra e per noi tifosi
Crociati. Non tiriamoci indietro!!!
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