Fuori Casa

Stagione 2005/06

Inter - PARMA

(ritorno ottavi di Coppa Italia)

Particolarità di una trasferta feriale di Coppa nel deserto del 'Meazza'
LA TORCIA IGNOTA
Il baby Parma non si qualifica ma fa faville come i suoi tifosi 
 

Il baby Parma, formazione infarcita di giocatori presi direttamente dalla compagine Primavera, fa bella figura contro la blasonata Inter2 delle riserve di lusso, pareggia a reti inviolate (0-0) e, se non fosse per il solito clamoroso e vergognoso errore arbitrale (negato un rigore macroscopico, ammesso pure dall'allenatore interista Mancini), si sarebbe giocato, probabilmente ai tempi supplementari (al 'Tardini' finì 0-1), la qualificazione al turno successivo della Coppa Italia. A sostenere i ragazzini Crociati, che si dannano l'anima, accorrono allo stadio 'Meazza' di San Siro (Milano), per la seconda volta in quattro notti (la domenica prima la nostra squadra qui aveva giocato il posticipo serale di campionato con il Milan) alcune decine di sostenitori. Siamo circa una novantina. In proporzione siamo più numerosi del gelido (come la serata) pubblico casalingo di fede nerazzurra, presente con poco più di tremila unità, tutte assiepate (sic!!!) nel primo anello, l'unico dei tre del mastodontico impianto, battezzato la 'Scala del calcio', aperto per l'occasione ai tifosi. La Curva Nord di casa, quella in cui trovano posto gli ultras, vanta nella circostanza tra le trecento e le quattrocento abuliche e inconsistenti presenze, non espone nessun striscione di alcun gruppo ma soltanto uno che, in riferimento alle lunghe (cinque anni) diffide per i "buuuuu" al giocatore messinese Zoro, recita: "Giustizia per i diffidati...dove sono prove e filmati?". Sull'argomento, come spiegazione della loro protesta, i 'curvaioli' dell'Inter distribuiscono in tutti i settori dello stadio un volantino, in cui spiegano le loro ragioni, dal titolo 'Ingiustizia è fatta', sottotilato con la frase di Rousseau: "L'uomo nasce libero e ovunque è in catene". Un ciclostilato che ci viene anche consegnato a mano da alcuni ragazzi della Curva Nord di San Siro quando qualcuno di noi arriva nel posteggio riservato alla tifoseria ospite. Sul tema anche i Boys Parma 1977 esibiscono a tinte gialle su un pezzo di stoffa blu la scritta: "Per un coro insensato cinque anni è il vero reato". La nostra prestazione, in termini di tifo, ricalca quella dei giovani Crociati in campo: non si intimorisce al cospetto della 'Scala', è costante e, a dispetto dei pochi che siamo, rimbomba, probabilmente per gli spazi vuoti e per l'assordante silenzio dei nostri dirimpettai nerazzurri, provocando un bell'effetto. D'altronde tutti coloro che sono presenti in queste stoiche occasioni infrasettimanali è gente che occupa gli spalti degli stadi con un solo comportamento, insito nei propri cromosomi: cantare, saltare, battere le mani, sventolare bandiere e stendere sciarpe dai colori gialloblu-Crociati. Da segnalare, per la cronaca, come, prima della partita, al momento del trasferimento in mini-corteo della maggior parte dei sostenitori ducali al seguito del Parma dal parcheggio ai cancelli, una mano ignota lancia una torcia luminosa in una zona del piazzale dove sono in sosta alcune camionette delle forze dell'ordine in servizio. Il costo della trasferta - Chi ha raggiunto Milano in auto con i ragazzi di Settore Crociato ha speso in media, tra viaggio e biglietto del settore ospiti (costo Euro 10),  circa 25 Euro.

 

 


 

 

Stagione 2005/06