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Il baby Parma, formazione infarcita di giocatori presi direttamente dalla
compagine Primavera, fa bella figura contro la blasonata Inter2 delle
riserve di lusso, pareggia a reti inviolate (0-0) e, se non fosse per il
solito clamoroso e vergognoso errore arbitrale (negato un rigore
macroscopico, ammesso pure dall'allenatore interista Mancini), si sarebbe
giocato, probabilmente ai tempi supplementari (al 'Tardini' finì 0-1), la
qualificazione al turno successivo della Coppa Italia. A sostenere i
ragazzini Crociati, che si dannano l'anima, accorrono allo stadio 'Meazza' di
San Siro (Milano), per la seconda volta in quattro notti (la domenica prima
la nostra squadra qui aveva giocato il posticipo serale di campionato con il
Milan) alcune decine di sostenitori.
Siamo circa una novantina. In proporzione siamo più numerosi del gelido
(come la serata) pubblico casalingo di fede nerazzurra, presente con poco
più di tremila unità, tutte assiepate (sic!!!) nel primo anello, l'unico dei
tre del mastodontico impianto, battezzato la 'Scala del calcio', aperto per
l'occasione ai tifosi. La Curva Nord di casa, quella in cui trovano
posto gli ultras, vanta nella circostanza tra le trecento e le quattrocento
abuliche e inconsistenti presenze, non espone nessun striscione di alcun
gruppo ma soltanto uno che, in riferimento alle lunghe (cinque anni) diffide
per i "buuuuu" al giocatore messinese Zoro, recita: "Giustizia per
i diffidati...dove sono prove e filmati?". Sull'argomento, come
spiegazione della loro protesta, i 'curvaioli' dell'Inter distribuiscono in
tutti i settori dello stadio un volantino, in cui spiegano le loro ragioni,
dal titolo 'Ingiustizia è fatta', sottotilato con la frase di Rousseau:
"L'uomo nasce libero e ovunque è in catene". Un ciclostilato
che ci viene anche consegnato a mano da alcuni ragazzi della Curva Nord di
San Siro quando qualcuno di noi arriva nel posteggio riservato alla tifoseria
ospite. Sul tema anche
i Boys Parma 1977 esibiscono a tinte gialle su un pezzo di stoffa blu la
scritta: "Per un coro insensato cinque anni è il vero reato". La
nostra prestazione, in termini di tifo, ricalca quella dei giovani Crociati
in campo: non si intimorisce al cospetto della 'Scala', è costante e, a
dispetto dei pochi che siamo, rimbomba, probabilmente per gli spazi vuoti e
per l'assordante silenzio dei nostri dirimpettai nerazzurri, provocando un
bell'effetto. D'altronde tutti coloro che sono presenti in queste stoiche
occasioni infrasettimanali è gente che occupa gli spalti degli stadi con un
solo comportamento, insito nei propri cromosomi: cantare, saltare, battere
le mani, sventolare bandiere e stendere sciarpe dai colori
gialloblu-Crociati.
Da segnalare, per la
cronaca, come, prima della partita, al momento del trasferimento in
mini-corteo della maggior parte dei sostenitori ducali al seguito del Parma dal
parcheggio ai cancelli, una mano ignota lancia una torcia luminosa in una
zona del piazzale dove sono in sosta alcune camionette delle forze
dell'ordine in servizio. Il costo della trasferta - Chi ha
raggiunto Milano in auto con i ragazzi di Settore Crociato ha speso in
media, tra viaggio e biglietto del settore ospiti (costo Euro 10),
circa 25 Euro.


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