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La prima trasferta di campionato ha coinciso con la prima sconfitta (classico risultato di misura 0 a 1), oltretutto in uno scontro diretto per la salvezza, contro il Chievo Verona, una delle squadre che, secondo i tecnici, equivalgono alla nostra. Chi ben comincia è a metà dell’opera…
La protesta per i biglietti nominali – Il gol che ha sancito la battuta d’arresto dei Crociati viene siglato dai padroni di casa in apertura di incontro, all’undicesimo minuto, per la precisione. Non lo vediamo e ce ne accorgiamo a mala pena, se non per le battute provocatorie di qualche omino in divisa blu che, all’esterno, circola nei nostri paraggi. Noi della Curva Nord, almeno quei tifosi che fanno p arte o simpatizzano per i gruppi Boys 1977 e Settore Crociato, restiamo fuori dalle gradinate, come annunciato, per i primi quindici minuti della partita. E’ una forma di protesta contro le misure antiviolenza introdotte dal decreto governativo ad hoc varato quest’estate. A essere contestato è, in particolare, il provvedimento che ha introdotto il biglietto nominale, che limita la libertà personale e che ha originato una serie di problemi organizzativi e, in alcuni casi, di ordine pubblico. All’interno, sulla balaustra del settore ospiti, durante la manifestazione viene esposto uno striscione a fondo blu con lettere gialle che recita: “Scusate il ritardo stiamo facendo il biglietto”. La contestazione è riuscita, ma poteva aver maggior successo se ad essa avessero partecipato tutti o quasi i sostenitori Crociati giunti a Verona, anche coloro che non aderiscono ai due gruppi della Curva Nord. La speranza è che sabato prossimo, allo stadio ‘Ennio Tardini’, contro l’Empoli, quando questa forma di protesta sarà ripetuta, ci sia più condivisione.
La nostra prestazione – Allo stadio ‘Bentegodi’ la tifoseria Crociata è presente con 620 unità. Almeno questo è il dato ufficiale dei tagliandi venduti a Parma entro ventiquattro ore prima della gara. Il nostro tifo, anche se a far drappello e a cantare sono i soliti noti, è buono e costante per tutti i novanta minuti di gioco. Si sente, si avverte, risuona nel catino scaligero, an che perché, come sempre, i dirimpettai casalinghi sono praticamente impalpabili, inesistenti. Noi di Settore Crociato, considerata la logistica dello stadio, attacchiamo il magliettone Crociato, mentre tra le nostre bandiere compare un nuovo bellissimo stendardo con il simbolo del cavaliere Crociato confezionato e abilmente disegnato a mano dall’inesauribile e infaticabile Mattia di Lecco. Sono presenti anche i ragazzi di Roma, i quali, per i sacrifici che sostengono nei confronti dei colori e del simbolo di una squadra di una città che non è la loro, sono ammirevoli.
Il costo della trasferta – Per chi è andato in auto, come noi, naturalmente partendo da Parma, la trasferta di Verona, escludendo le spese per pranzo, cibi e bevande, è costata mediamente, riferendosi al viaggio e al biglietto del settore ospiti (euro 15), circa 25 euro.
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