Fuori Casa

Stagione 2004/05

SPAREGGIO

Bologna -  PARMA

Sabato 18/06/05
 

La tensione comincia a farsi sentire in maniera pesante sin dalle primissime ore del pomeriggio, ricontrollo velocemente di aver con me tutti i biglietti che devo distribuire (55) e vado a prendere lo strajato.
Ci dirigiamo verso via Mordacci per berci qualcosa con la Emanuele's gang, ma c'è giusto il tempo di una birra ed è ora di andare in stazione... Voglio arrivare con un buon anticipo per "gustarmi" l'atmosfera che solo la gente di Parma sa regalare in certe occasioni, ed oggi è una di quelle!
C'è tanta gente (circa 800 persone), tante facce note, tante persone che non vedevo più da tempo, e l'atmosfera mi sembra quella giusta, un mix tra tensione, ottimismo e paura, ma soprattutto una gran voglia di ONORARE PARMA, comunque vada a finire! Al momento di salire sul treno, l'adrenalina è a 1000, il fischio del capostazione per me è il calcio d'inizio di una partita che terminerà a tarda notte...
Poi il viaggio, breve, ma reso disagevole da un caldo torrido, che promette di diventare incandescente a Modena e reggio emilia ( che scrivo in minuscolo non a caso), ma l'avvistamento di un nutrito gruppo di polis armati di telecamere raffredda un po' la temperatura. All'arrivo a Bologna, nel vedere unirsi a noi tanti ragazzi che hanno viaggiato da soli, dai posti più disparati, (Olanda, Roma, Lecce, Lonigo, Bolzano, Lecco e mi scuseranno tutti coloro che non ho riconosciuto) mi vengono i brividi...
L'arrivo al Dall'ara è bellissimo....Una marea di magliette gialle è riversa per le strade vicine all'ingresso a noi riservato, mi fermo ad abbracciare tanti amici, li guardo negli occhi e penso, sì, la carica è sicuramente quella giusta!!! Prima dell'inizio della partita scatta un "Borghetti Time" che funge da brindisi bene augurante, e così tra i fumi dell'alcool e l'ansia che cresce, mi sistemo in curva. L'impatto visivo che offriamo è fantastico, colorati, compatti, BELLISSIMI e con una carica dalla madonna!
La partita è un condensato di emozioni... Il gol del capitano e del Gila, come fosse un segno del destino, Frey che para l'imparabile, le lacrime di Pagliuca... è come se ci fosse un lieto fine in un copione già scritto, di cui non eravamo a conoscenza... E' tutto talmente bello, che temo sia un sogno.
Ma poi girandomi, e vedendo la mia gente in tripudio, capisco che è tutto vero, meravigliosamente vero... Al triplice fischio mi scappa un lacrima sulla spalla di Emanuele, e in lontananza vedo mio padre (70anni suonati) cantare ed esultare come me, lassù nell'estremità alta della curva, e con la mente ritorno ad un Parma - Giulianova del 1976/77 in cui mi portò per la prima volta allo stadio...
Il ritorno a Parma è un bearmi dei flash-back di partita che ho negli occhi, ma prima di entrare in stazione penso a M., uno dei diffidati del 6/01 con la Juve, e mi passa la voglia di sorridere, nessuno più di lui, avrebbe meritato di essere lì a godersi questo momento, ed io riesco solo a mandargli un sms che gli esprime il mio dispiacere di non poter condividere questa gioia insieme a lui. Nonostante la festa impazzi intorno a me, vengo preso da un momento di grande malinconia, e guardo la foto del Barbaz, che mi sono messo nel portafoglio, (è un modo per averlo di fianco a me in trasferta anche questa volta, come tante altre in passato, nonostante sia mancato da ormai 2 anni) è sorridente, e mi piace pensare che con il risultato della partita lui c'entri qualcosa....
E' l'incontro con l'egiziano che mi riporta all'atmosfera di gioia collettiva, ha gli occhi che ridono, è stravolto ma sembra in estasi, con lui non c'è nemmeno bisogno d'abbracciarci, ci guardiamo e con una pacca sulla spalla ci avviamo verso le carrozze. Purtroppo il nostro passaggio a Modena e Reggio è ampiamente atteso dalle forze dell'ordine, e quindi, tra la culata dell'egiziano ai reggiani e una serie di cori demenziali orchestrati dal sottoscritto medesimo (ormai completamente afono) arriviamo a Parma senza ulteriori scossoni...
All'arrivo in città improvvisiamo un corteo fino a piazza Garibaldi (riuscitissimo), dove ad attenderci, oltre al pullman dei giocatori, c'è una città in festa... Una città che nel momento del bisogno ha saputo stringersi attorno alla sua squadra, una città che ha sofferto, una città che ha vinto!
Com'è bello essere PARMIGIANI!!!!  

Fac-Ghetto-Simile
 

 

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