C’erano due scatoloni di sciarpe del nostro gruppo con una piccola, impercettibile e invisibile falla che giacevano da tempo in un angolo del nostro misero magazzino. Non le avevamo pagate al nostro fornitore di materiale da tifo, in quanto presentavano quelle sbavature involontarie di produzione. Questa ditta, di cui non siamo dei gran clienti perché per spirito e dogma non abbiamo insita l’anima del commercio spinto, ce le aveva praticamente tirate dietro. A cosa potevano tornargli utili? A nulla.
Noi, invece, in un modo o nell’altro, avremmo potuto sfruttarle. Pensa e ripensa. Frulla e rifrulla. I cervelli Crociati un bel giorno hanno partorito l’idea di far rendere quel materiale inutilizzato, di compiere un investimento a lungo termine. Venderle a prezzo modico, stile saldo, per rimpinguare la cassa sempre languente del Settore? Macchè…L’intuizione sbocciata in una delle serate del mercoledì alla trattoria della famiglia Benecchi era filantropica come quelle che
avevano tracciato il nostro percorso.
Quali sono i nostri obiettivi, oltre allo scopo principe di sostenere la nostra squadra del cuore, il Parma, divertendoci? Risposta mandata a memoria: ricordare e portare alla luce la storia del ‘club’ di calcio della nostra città, non disperdere le tradizioni cittadine e territoriali del Ducato parmense, trasmettere quella che per noi è la giusta cultura del tifo. L’illuminazione improvvisa di metà primavera, nella settimana in cui si consuma la festa del papà, è stata brillante, limpida e trasparente. Dopo quattro giorni, domenica venti marzo dell’anno duemilacinque, in Curva Nord, prima di un Parma-Palermo, a tutti i bambini che avrebbero varcato, accompagnati dai propri genitori, il cancello del tempio del tifo Crociato avremmo regalato quelle nostre sciarpe. Così facemmo, in una bella giornata di sole, unendo al dono la nostra fanzine, che, per l’occasione, era stata redatta e stampata a mo’ di manualetto didattico-pedagogico. Vi si spiegava il significato che la sciarpa ha per un vero tifoso di una compagine calcistica e vi si elencavano le istruzioni per un suo corretto uso. L’iniziativa, intitolata ‘Piccoli Crociati crescono…Una sciarpa per amica’, che fu poco pubblicizzata dagli organi di informazione locali, nonostante ne avessimo data puntuale e precisa comunicazione, ebbe successo non tanto per il numero delle sciarpe consegnate (era prevedibile che andassero esaurite), quanto negli apprezzamenti ricevuti in particolare oralmente, al momento del presente devoluto, dai papà, dalle mamme e dagli stessi bambini. La sera stessa e quella seguente, durante le trasmissioni televisive locali dove si parla del Parma Calcio, alcuni di loro inviarono messaggi telefonici per apprezzare e ringraziare. Noi del Settore ne fummo orgogliosi, non per i complimenti, ma per aver originato un sorriso in più a quei bimbi e, soprattutto, per aver contribuito a infondere loro lo spirito di appartenenza alla causa Crociata e il modo giusto di presentarsi in uno stadio dove gioca la propria squadra del cuore.
Se fra qualche anno venissimo a conoscenza che almeno uno di loro è diventato un assiduo sostenitore del Parma che si presenta sempre con la sciarpa Crociata al collo ne andremmo ancor più fieri.
'Una Bandiera per Amica' nel nostro sito:
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