UN PEZZO DI VITA PER IL MUSEO

(La bandiera di Giovanni, per diciotto anni sua inseparabile compagna allo stadio)

Si chiama Giovanni. E' un tifoso storico del Parma Calcio. Sostenitore da Curva Nord e, qualche volta, quando riesce, anche da trasferta. Sui gradoni del 'Tardini' come su quelli di altri stadi in cui é presente a fianco della squadra Crociata é sempre inappuntabile. Sciarpa legata al collo e bandiera in mano. Ogni volta quella sciarpa. Ogni volta quella bandiera. Oggetti inseparabili del tifo per il suo amore calcistico. Cose che raccontano un'esistenza scandita da una passione unica, come capita a chi ha stretto questo legame affettivo con un 'club' del pallone. A quella sciarpa e a quella bandiera corrispondono episodi e aneddoti di una vita da tifoso. Giovanni, come ognuno di noi, non se ne priverebbe mai, se non per qualcosa di speciale. L'esclusivo motivo della rinuncia, nel suo cuore, ha cominciato a battere sabato quindici dicembre duemilasette. E' davanti alla televisione, a casa sua. Sta ascoltando e vedendo i telegiornali delle emittenti locali. In onda ci sono i servizi sul novantaquattresimo Compleanno del Parma Calcio. Trasmettono immagini e interviste sull'evento organizzato da Settore Crociato, che segna l'avvio del progetto del Museo della nostra squadra costruito con le emozioni e i ricordi della sua gente. Giovanni capisce al volo il messaggio. Il suo muscolo cardiaco gli detta l'azione. Non fa in tempo a eseguirla immediatamente. E' sera, ormai. Il bus del Settore in via Pisacane sta traslocando. Ci penserą il giorno dopo a tradurla in realtą. Il sedici dicembre, anniversario della nascita del Parma, in Curva Nord, allo stadio 'Tardini', dove si recherą per spingere la Maglia Crociata verso la vittoria contro la Reggina. Sciarpa d'ordinanza e consueta bandiera. Si ferma nel punto di ritrovo dei ragazzi del Settore e li sbalordisce ed emoziona, stupendoli, con un gesto strappalacrime e da batticuore. Giovanni racconta di aver compreso lo spirito dell'iniziativa. Manifesta l'intenzione di donarci il suo indivisibile vessillo. Risale alla promozione in serie A. Al giorno dell'apoteosi, in quel derby contro la Reggiana che ha segnato la storia del Parma Calcio. Ventisette maggio millenovecentonovanta. Ha diciotto anni, quella bandiera, ed é la testimonianza di un importante giorno di festa nell'avventura Crociata cominciata nel 1913. E' bianca. Ci sono stampati lo scudo gialloblu-Crociato del nostro sodalizio calcistico e una scritta semplice, 'Forza Parma', con la 'A' finale pił grande, a indicare il celebre traguardo conquistato. Questo stendardo, da quel giorno, ha accompagnato la nostra squadra in tutte le partite in cui Giovanni vi é stato al fianco. Sappiamo che é un pezzo della sua vita. Gli spieghiamo che a noi basta fotografarla. Il Museo del Parma Calcio costruito dagli oggetti e dai ricordi della sua gente sarą, al momento, soltanto virtuale, in un luogo visitabile su Internet. Niente da fare. Giovanni ha deciso. E' uno dei primi componenti della Comunitą Crociata che ha decretato e disposto la propria volontą di mettere a disposizione una porzione essenziale e imprescindibile della sua vita da tifoso per condividerla con la collettivitą a cui sente di appartenere, nel segno di una Maglia e di una Bandiera.

 

COSTRUIAMO IL MUSEO DEL PARMA CON LE NOSTRE EMOZIONI

 

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