LA BANDIERA CROCIATA DEL SETTORE

 PER UN GIORNO VESSILLO UFFICIALE DEL PARMA CALCIO

(Al Trofeo Colombino, nello stadio di Huelva, in Spagna, nell'agosto duemilasette)
 

Essere al servizio del Parma Calcio soprattutto nel momento del bisogno. E' questo lo spirito che anima il nostro gruppo, Settore Crociato. Da sempre, negli ultimi anni in particolare, caratterizzati da momenti di gravi difficoltà e di grandi necessità. Non solo economiche, ma di contenuti e di idee. Anche perchè, materialmente, noi possiamo poco. Ci siamo proposti di essere il porto che accoglie tutti, indistintamente, i contributi e gli interventi che, con inclinazione costruttiva, possono far crescere la comunità Crociata. Ci siamo proposti di essere il rifugio che custodisce i valori di questa collettività, da quelli della sua tradizione e della sua storia a quelli della sua indole e del suo carattere, che sono molto caratteristici e che, per chi non é di questo mondo ducale, vanno compresi e, allora sì, una volta intesi e capiti, possono diventare preziosi, la chiave di volta che ti fa essere unico. Chi vuole davvero il bene del Parma Calcio e conosce Settore Crociato e i suoi intenti interessati soltanto a questi fini senza altri tornaconti, se non quelli consacrati allo sviluppo della Causa Crociata, sa dove bussare, senza dover proferire singolari parole d'ordine. La nostra disponibilità si apre all'accoglienza, all'ascolto e, fin dove siamo capaci di arrivare, alla concretizzazione di un appoggio e di una collaborazione. E' capitato in alcune circostanze. E' successo quella volta quando chi, all'interno del Parma Calcio, era alle prese, nell'agosto duemilasette, con l'organizzazione della spedizione di Huelva, in Spagna, centro dell'Andalusia, dove la nostra squadra sarebbe stata impegnata per due giorni nel classico torneo estivo, il Trofeo Colombino, contro la compagine locale, che é il più antico 'club' calcistico iberico, e un'altra formazione della Liga, il Real Saragozza. Era un lunedì mattina, mancavano poche ore alla partenza, prevista dall'aeroporto cittadino 'Giuseppe Verdi' nel primo pomeriggio, e negli uffici della società Crociata serpeggiava un po' di smarrimento e agitazione. Il problema era recuperare una bandiera con i colori sociali di adeguata dimensione, per poter essere ostentata, durante la cerimonia d'apertura della manifestazione, allo stadio di Huelva. Nelle stanze e nei magazzini di piazzale Risorgimento non ve n'era neppure una. C'erano soltanto vessilli di misure inadatte alla funzione. Non si sapeva come fare. Era la classica situazione di estrema emergenza. Così chi in quegli uffici che si distendono nel retro della Tribuna Petitot dello stadio 'Ennio Tardini' conosce il Settore ha provato, senza titubanze, a domandare. Il tempo di alzare la cornetta del telefono, di raccogliere l'esigenza, di aprire la porta del sobrio e austero ripostiglio dove riposa il nostro materiale per il tifo e di dire agli amici del Parma Calcio: "Scegliete voi, queste sono le nostre possibilità". La selezione fu facile. La grandezza del pezzo di stoffa non doveva essere troppo piccola e non doveva recare scritte e diciture che non fossero, eventualmente, quelle di Parma Football Club o di Parma Fc. L'attenzione non poté non ricadere sul nostro semplice bandierone a fondo bianco con Croce nera, quello che riproduce il nostro simbolo, la nostra originaria Maglia Crociata. Si presentava un solo problema, le sue condizioni, dopo che per anni era stato fatto garrire nel cielo che si apre sopra la Curva Nord. Non erano perfette, per presentarsi all'elegante gran gala di Huelva. Sarebbero stati necessari una pulitura e qualche rammendo. A Parma non c'era il tempo. L'aereo sarebbe partito dal 'Verdi' dopo una manciata di ore. Le operazioni di lavanderia e di sartoria sarebbero state fatte eseguire all'arrivo in Spagna, dai servizi dell'hotel che ospitava la squadra Crociata. La sera seguente, quando sul manto erboso dello stadio andaluso del Recreativo Huelva, i rappresentanti dei 'club' partecipanti all'edizione 2007 del Trofeo Colombino avrebbero avanzato verso il centro del campo per la presentazione delle squadre iscritte alla competizione, il Parma Calcio sarebbe stato accompagnato dal vessillo bianco Crociato, quello raffigurante la sua prima Maglia, quello confezionato da quel gruppo di suoi tifosi, Settore Crociato, che si batté per un decennio affinché quel simbolo tornasse sul petto dei suoi giocatori... il porto, la baia, la culla, il rifugio delle tradizioni e dei sentimenti del nostro sodalizio calcistico. Per una volta le braccia del Settore si erano allargate e distese per dare un contributo materiale al Parma Calcio, ma anche dietro questo aneddoto, realmente accaduto, nel mese di agosto dell'estate duemilasette, c'era soltanto passione, nel segno della cooperazione.

 

 

Storie Crociate