SPECIALE

PARMA-MODENA


Domenica 23 ottobre 1983

Parma-Modena 0-0

 

PARMA: Gandini; Murelli, Davin; Pioli, Panizza, Aselli (Salsano dal 78'); Marocchi, Pin, Frara, Di Pietropaolo, Barbuti (12. Dore, 13. Mariani, 15. Farsoni, 16. Bertozzi). Ali.: Perani,

 

MODENA: Tortora; Bettinelli, Ferrari; Arzeni, Torroni, Melotti; Osellame, Barlassina, Gabriellini, Cuoghi, De Bernardi (Re dall'89'). (12. Cavalieri, 13. Grani, 15. Sacchetti, 16. Furlan). Ali.: Caciagli.

 

ARBITRO: Tuveri di Cagliari.

 

NOTE: spettatori oltre 13.000. Paganti 11.373, ìncasso 98.600.000 (abbonati 1.458, quota 11.315.000). Ammoniti: Ferrari e Marocchi (gioco falloso), Cuoghi (proteste) e Frara (Simulazione). I migliori: Aselli, Panizza, Marocchi; Melotti. Osellame, Gabriellini.

 

DAL NOSTRO INVIATO 

PARMA - Colta dalla frenesia del derby emiliano, la gente di fede gialloblù, che sono poi i colori di Parma e Modena, si reca ansiosamente al «Tardini» con i tortelli e i tortellini ancora in gola, e magari anche con qualche fetta di zampone o cotechino, ma ha tutto il tempo di digerire serenamente e tranquillamente giacché nella prima parte non vi sono né emozioni né sussulti.

In effetti, entrambe le squadre si temono più del lecito e appaiono come frenate: mancano d'iniziativa, non riescono ad imporre il loro gioco, i cosiddetti cannonieri non trovano lo specchio della porta, e il quadro d'insieme è davvero molto modesto. Il Parma ha qualche scatto rabbioso, ma a centrocamo non ha nessuno in grado d'ispirare la manovra e non sempre le palle lunghe, talvolta in profondità, producono effetti positivi- D'altra parte si ha la sensazione che Aselli e Pin si preoccupino più a difendersi da Cuoghi e Barlassina piuttosto che spingere e proporre qualche alternativa al trantran. Né Marocchi e Di Pietropaolo, uomini fisicamente aitanti, sono in grado di sbloccare la situazione giacché Il primo viene spesso a trovarsi fuori dal vivo del gioco e H secondo chiede scambi e triangolì, che, nella circostanza, non si realizzano. 

Non c'è dubbio che il Modena sia più tosto e, quadrato. Niente di trascendentale, ma Caciagli imposta la gara con notevole acume tattico, al punto che la sua squadra sa :rendersi più pericolosa del Parma nelle rarissime proiezioni offensive del primo tempo. Si segnala infatti un'incornata di Gabriellini (6') che sfiora il paio e un altro colpo di testa di Di Bernardi (42') che accarezza la traversa. In mezzo a questi due episodi c'è una palla sbucciata da Davin (32') che poteva essere pericolosa ma che Tortora neutralizza. Insomma il Modena ha le idee più chiare: Osellame sulla fascia destra, Ferrari sulla sinistra e al centro Arzenì, Barlassina e Cuoghi, che però non sono dei fulmini.

Meno male che la ripresa s'infiamma un po' e la gente scaccia la noia. In tre minuti il Parma, abbandonati certi timori reverenziali, va all'assalto della fortezza modenese e mette in pericolo Tortora.

Il primo autentico tiro in porta della gara si registra al 59' quando Pian impegna il portiere avversario. Ci provano anche Aselli (61') e Frara (62') ma Tortora dice sempre di no. Il buon momento della squadra di Perani è dovuto anche alle iniziative di Marocchi, in continuo contrasto con Ferrari, cresciuto alla distanza.

La reazione del Modena sempre accorto ed equilibrato, s'incontra in due episodi che confermano la bravura di Gandini: De Bernardi (65') lascia partire un gran tiro che il portiere neutralizza in tuffo e poi Gabriellini (73') aggancia la palla ma lì tiro non è forte e ancora Gandini para. 

Il Parma si fa nuovamente sotto nel finale, quando accentua la sua pressione: due belle incornate di Barbuti vengono però neutralizzate  da Tortora. Ormai è troppo i tardi per sbloccare il risultato: gli assalti della formazione parmigiana sono soltanto velleitari contro un Modena scaltro e pratico, che bada soprattutto all'essenziale e che s'accontenta dei punto. 

D'altronde il nulla di fatto non scontenta nessuno: il Parma perde Il primo punto del campionato dopo cinque successi consecutivi, ma In compenso resta al vertice e il suo portiere Gandini resta Imbattuto dopo 560' di gioco, mentre il Modena edizione Caciagli continua la serie positiva che dura da tre turni.

 

Silvano Stella


Campionato 1885’86 

PARMA-MODENA 2-0

 

 

 

Giornata fredda, campo in buone condizioni. Il Tardini, dentro e fuori, è stato protetto da uno spiegamento di forze d'ordine eccezionale: 120 fra carabinieri e poliziotti, in borghese e in divisa, hanno evitato scontri fra i tifosi delle opposte fazioni con un servizio attento espletato anche ben lontano dallo stadio e cominciato sin dalla prima mattina. Ammoniti: nel primo tempo, Catellani per gioco scorretto, Ballardini e Bruno per proteste; nel secondo: Signorni e Angeloni per gioco scorretto, Farsoni per comportamento non regola mentare. Controllo antidoping per Bianchi, Signorini e Bordin del Parma e per Giovannetti, Longhi e Frutti del Modena. Spettatori: 12 mila circa di cui 10 mila paganti per un incasso di 118 milioni. Calci d'angolo: 8-3 per il Modena (primo tempo: 3-1).

 

 

 


Campionato 1986’87

PARMA-MODENA 0-0

 

 

 

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IL TEPPISTICO EPISODIO DOPO IL DERBY

Presero a sassate il treno coi tifosi del Modena: denunciati sette giovani

Un modenese colpito a un occhio

 

 

Appena terminato il derby Parma-Modena di domenica scorsa sette ragazzi hanno preso due auto e sono andati a piazzarsi in aperta campagna nella zona di San Prospero lungo la linea ferroviaria Parma Bologna in attesa del passaggio del treno che riportava a casa i tifosi del Modena E quando il convoglio è sopraggiunto hanno lanciato bordate di sassi contro le vetture, infrangendo i vetri e ferendo due giovani tifosi modenesi, uno dei quali ha rischiato di perdere un occhio. 

Le indagini condotte dai uomini della Uigos della uestura della nostra città, hanno consentito di fare piena luce sull'episodio e deferire alla locale Pretura i presunti responsabili (due dei quali sono minorenni) che dovranno rispondere di lancio di oggetti pericolosi, danneggiamento aggravato, interruzione di pubblico servizio e, con tutta probabilità, per lesioni. A seguito, infatti, della movimentata vicenda, due ultras modenesi hanno dovuto essere trasportati all'ospedale di Reggio Emilia: mentre uno di loro, dopo le medicazioni del caso, è stato dimesso, l'altro invece è stato ricoverato in osservazione. 

1 denunciati sono A. B., 19 anni, via Orlandi 34, M. G., 20anni, via Malaspina 45, L. G., 19 anni via Case Bianche 33, M. U., 19 anni, via  Repubblica 98, M. C. 18 anni, via Lombardini 38 e due minorenni: M. P. e P. S., entrambi di 17 anni. 

Sulla vicenda il dott. Francesco Mazzamurro, recentemente nominato dirigente della Uigos, ha dichiarato «Poichè il tifo deve rimanere nei limiti della moderazione e giustamente equilibrato, bisogna ritrovare quel senso di autocontrollo che, tante volte, soprattutto quando certi esagitati si trovano in gruppo viene meno. Per questo motivo è stata da noi avanzata la richiesta al Pretore, oltre alla denuncia a piede libero, affinchè nei confronti di costoro venga adottato il divieto di assistere ai prossimi incontri casalinghi del Parma, perchè ritenuti socialmente pericolosi'. 

Secondo quanto avrebbero appurato gli inquirenti, i sette, appartenenti ad una schiera di super tifosi gialloblu, avendo constatato il rigoroso servizio di sicurezza e di controllo sia all'interno che all'esterno dello stadio (quindi anche lungo il tragitto dal Tardini alla stazione ferroviaria ed addirittura in prossimità dei ponti lungo la linea.ferrata) avrebbero deciso di agire altrimenti, con un unico obiettivo: “attaccare” il trreno che riportava a casa quei cinquecento/seIcento tifosi tifosi seguito della squadra modenese. 

Dal rapporto inoltrato al Pretore, infatti, risulterebbe che utilizzando una Panda - guidata dall'U. che avrebbe portato con se’ i due minorenni ed il C. - e la Fiat Uno , condotta da G. con quale sarebbero stati tutti altri giovani coinvolti a vicenda, i sette percorrendo una strada di campagna all'altezza di San Prospero avrebbero raggiunto una zona deserta lungo la massicciata della linea Mílano-Bologna. I due gruppi però, come si sarebbe appurato, avrebbero agito l'uno all'insaputa dell’altro ponendosi uno al di qua e altro, al di là della linea ferrata 

Fatto sta che quando è sopraggiunto il convoglio, la carrozza dove erano gli ultras del Modena sarebbe diventata il bersaglio dì una fitta sassaiola che ha mandato in frantumi diversi vetri degli scompartimenti: cì sono stati dei contusi e soprattutto due gíovani - Ermanno Panciroli, 19 anni, e Alessandro Santoro, di 16 anni entrambi di Modena - rimanevano seriamente feriti. Per verificare quanto era accaduto e  soccorrere i due feriti, il treno era costretto ad effettuare una sosta forzata, in aperta campagna, per circa trequarti d’ora prima di riprendere la corsa fino a Reggio Emilia. Mentre il personale viaggiante informava la Polfer dell'accaduto, il Panciroli e il Santoro venivano con un'ambulanza trasportati all'ospedale dì Reggo Emilía. Come accennato mentre il primo veniva medicato e dimesso per tagli provocati dai vetri ad una mano, per il Santoro (cui sono state diagnosticate abrasioni corneale all'occhio destro ed un'ulcera corneale a quello sinistro) si è reso necessario il ricovero nella clinica oculistica. 

Gli inquirenti dell'Uigos non hanno perso tempo e, grazie ai numeri di targa di una delle due vetture utilizzate dai giovani parmigiani, sono riusciti a ricostruire le movimentate fasi del grave episodio, che certamente non mancherà di avere uno strascico giudiziario. 1 sette denunciati, interrogati, avrebbero ammesso le proprie responsabilità tentando di giustificare il loro riprovevole comportamento con l'intenzione di “farsi da soli giustizia” per analoghe angherie di cui sarebbero rimasti vittime in occasione della partita disputatasi a Modena.


Campionato 1987'88

PARMA-MODENA 2-1

 

 

 

 

 

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Si ringrazia per il prezioso materiale l'insostituibile archivista storico Angelo Balboni