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La rozäda äd san Zvan
(La rugiada di San Giovanni)
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Il 23 giugno, giorno che
anticipa la ricorrenza
di San Giovanni, nella terra del Ducato di Parma e Piacenza, si consuma una
tradizione unica, tramandata di generazione in generazione.
Un costume
che anche i giovani rispettano e concretizzano. Un rito tramandato dalla
cultura celtica. Nella magica notte di questo giorno si attende e si aspetta,
obbligatoriamente all'aperto,
la rugiada, 'la
rozäda äd san Zvan', per beneficiare dei suoi
favori, "in grado di curare tutti i mali e fare nascere nuovi amori", come
sostenevano i nostri avi. L'usanza vuole che questa serata vada trascorsa
dai parmigiani con i piedi sotto la tavola, coniugando i talenti della
nostra cucina con le magie del solstizio estivo, che i celti festeggiavano
con falò e riti iniziatici vari, attraverso i quali intendevano salutare la
vittoria della luce sulle tenebre grazie al sole che, proprio in questo
periodo, raggiunge il suo massimo splendore.
Il menù della cena di San Giovanni contempla per l'occasione due punti
fissi, che costituirebbe eresia trasgredire, i classici e prelibati |
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