AL DSE'VVOD
La salace maschera di Parma


‘Al Dsèvvod’ (‘L’insipido’) è la maschera ufficiale della città di Parma. Vestita di giubbino a vita con baschetta e pantaloni corti, calze, scarpette e tricorno in testa. Il tutto in giallo e blu, i colori cittadini, a quartieri contrapposti. Impersona l’arguto che dissimula, sotto un’apparente stoltezza, la sua furbizia, lasciandola però trapelare nelle battute salaci. ‘Al Dsèvvod’ è la maschera parmigiana per eccellenza, nonostante sia stata probabilmente introdotta dai francesi in tempi abbastanza recenti (seconda metà del XVIII secolo), forse soppiantando la più antica maschera del Finocchio. La nascita dell’ ‘Insipido’ non è, comunque, molto chiara. Il Bocchia nella sua ‘Drammatica a Parma’ cita un “Dissevedo”, che però è di origine bolognese ( “di Malalbergo”), mentre nel 1774, nella compagnia comica del Salvati, costituita per ordine sovrano, compare, tra gli attori, un ‘Dissevido’, e nel 1806 nei documenti del Collegio dei Nobili, c’è un “costume da Dissevido”. La maschera del ‘Dsèvvod’ è stata riscoperta e portata alla notorietà dalla ‘Famija Pramzana’, un benemerito sodalizio cittadino che tra le tante sue finalità ha al primo posto quella di mantener vive le tradizioni parmigiane. Un indimenticabile interprete del ‘Dsèvvod’, è stato il compianto Ubaldo Grassi, uno dei presidenti di questa meritevole associazione

 

 

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