Inghilterra
orientale, Norwich
City, stadio di Carrow Road, venti giorni fa,
amichevole del Parma Calcio contro la
squadra locale, anch'essa vestita dall'Erreà.
Oltre alla lezione
sulla Maglia, che
Angelo Gandolfi e Luca Carra, rispettivamente presidente e direttore
marketing dello sponsor tecnico, stanno toccando con mano, nel
portafogli aziendale, attraverso i numeri, ne viene impartita
una, scontata e già nota, sugli impianti sportivi,
sulla loro fruizione e sulla loro accessibilità.
Stefano Perrone e
Andrea Valentini (ex numero uno del Credito Sportivo),
amministratore delegato e presidente di
Sts, la società che
si occupa della sicurezza allo stadio 'Ennio Tardini', hanno l'occasione
di integrare, accompagnati dai colleghi di Norwich, quanto già
sanno della realtà anglosassone, visitando tutta la
struttura di Carrow Road in una giornata di gara,
con quindicimila spettatori. I biglietti non sono
nominali, si possono acquistare in ogni istante, senza
intoppi, pure su Internet. Non si originano code ai
botteghini, ma solo nel negozio di merchandising,
appena inaugurato, aperto a tutte le ore. L'afflusso
ai cancelli è scorrevole, privo di controlli.
Le gradinate non hanno divisori tra settori e con
il campo. Nei confronti di chi sgarra con atti di
violenza o con gesti proibiti (l'invasione del terreno di
gioco, per esempio) c'è la certezza della pena,
amministrativa e penale. La
Tessera del Tifoso
esiste, ma è differente, molto diversa. E' gestita dal 'club',
garantisce servizi e agevolazioni ad appassionati e
sostenitori suoi possessori. Lassù un altro mondo è
possibile. Qui, in Italia, pare di no. Magari, nel
Ducato, Perrone e Valentini, prendendo
spunto e ispirazione
dagli appunti registrati, sapranno inventarsi qualche
esperienza pilota in modo da elevare a modello il
Parma Calcio e la Comunità Crociata.
Notizia del 26 Agosto 2011