Stagione 2011/2012

 

Felice, in cielo, indosserą la Crociata

Portiere, raccattapalle e fattorino del Parma, meriterebbe la Maglia listata

Come una delle massime espressioni della parmigianitą, Felice Bonazzi, in arte Felice da Parma, scomparso stanotte, era, seppur tifasse anche per la nostra acerrima rivale Juventus, un Crociato doc, di quelli che il Parma Calcio lo hanno nei cromosomi.

La sua famiglia, in diverse generazioni, ha contribuito a scrivere la quasi centenaria storia del nostro 'club'. Dietro le quinte, con quell'apporto che agisce nell'ombra, ma che risulta prezioso, fondamentale, soprattutto perché prodotto di un amore verso qualcosa che si sente proprio, essendo patrimonio della cittą dove si č nati, si č cresciuti e in cui si vive.

Il padre Amonasro tra gli anni Trenta e i Cinquanta fu lo storico magazziniere della nostra societą calcistica, la figlia Valeria negli anni Ottanta e Novanta, fino ai Duemila, ne é stata un pilastro degli uffici amministrativi, mentre lui, Felice, vesti la Maglia Crociata come raccattapalle, fattorino e, negli anni Quaranta, anche quale terzo portiere, alle spalle del mitico Renzo Cavallina, oppure, spesso, titolare della squadra riserve.

Quella casacca che rispolverava sempre, pił avanti, nella sua volontaria attivitą di comico dall'ironia pramząna a generosa disposizione di tante iniziative di solidarietą, trasmessa squisitamente in dialetto, in uno dei suoi epici sketch, dedicato al tifo per la nostra squadra, insieme alla compianta compagna artistica, la Lidia, scomparsa quattro anni fa, divertendo le vecchie e le giovani generazioni della nostra Comunitą.

La sua ultima immagine che abbiamo conosciuto e vissuto in diretta, con sorriso e stretta di mano, seduti allo stesso tavolo, risale a quattro mesi fa, alla festa degli amici Ex Crociati, di cui era un caposaldo. Quella sera, malgrado i segni del tempo sul proprio fisico, ebbe ancora la forza di intrattenere tutti con un'interminabile serie di spassose barzellette in vernacolo.

Per la sua storia personale e per quanto ha rappresentato, sarebbe bello che domenica pomeriggio, contro il Chievo, allo stadio 'Ennio Tardini', il Parma Calcio scendesse in campo, in sua memoria, con il lutto al braccio della sua Maglia, per la quale Felice portava, da anni, questa testimonianza:"Al Tardini c'era Fabbi, il custode. Il problema erano le Maglie. Esisteva soltanto una muta per l'intero campionato, altro che regalarle ai tifosi. L'ambiente era sereno, i tifosi erano pochi e tranquilli. Le docce pił fredde che calde. C'era miseria, ma anche un grande amore per la Maglia Crociata...".  

Nelle prima foto Felice, con la divisa nera del portiere, é il terzo da destra in piedi (suo padre Amonasro é il primo) nel Parma Calcio riserve 1939/1940, nella seconda immagine é ritratto nel celebre sketch con la Lidia sul tifoso Crociato, mentre nella terza, scattata da Settore, il tredici maggio scorso, é insieme al fotografo storico del Parma Calcio, Claudio Carra, alla festa degli Ex Crociati.

Notizia del 15 Settembre 2011

 

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