Stagione 2011/2012

 

Una storia che si ripete: ieri sera code lunghissime ai botteghini
  LA CULTURA DEL BIGLIETTO

     A Genova stesso problema, con i tifosi in fila entrati gratis nell'intervallo

Probabilmente è questione di mentalità, cultura e abitudini, le quali faticano a cambiare, ad adattarsi ai tempi moderni. Da una parte le società calcistiche italiane, non ancora perfettamente attrezzate per vendere il biglietto della partita direttamente, on line, senza affidarsi esclusivamente a circuiti esterni, tra l'altro non del tutto funzionanti. Dall'altra i tifosi, i quali, in molti casi, attendono ancora il giorno della partita per acquistare alla biglietteria dell'impianto il titolo d'ingresso allo stadio, senza premunirsi nei giorni precedenti, in prevendita, mettendo in difficoltà i 'club', che, illudendosi che il costume della gente stia cambiando e, forse, anche per indurre questa trasformazione culturale, aprono soltanto pochi sportelli nelle ore che anticipano la gara. Così, come era accaduto altre volte, negli ultimi anni, in agosto, per il primo turno del Parma Calcio in Coppa Italia, ieri sera, prima della sfida contro il Grosseto, è capitato che ai botteghini si costituissero file lunghissime formate da circa ottocento persone, molte delle quali si sono stancate di aspettare e han fatto ritorno a casa imprecando, perché alle venti e quarantacinque, orario di inizio dell'incontro, ai botteghini tra viale Pier Maria Rossi e viale San Michele, c'erano ancora, in coda, duecento appassionati. Non è un caso soltanto parmigiano, perché la procedura per emettere i tagliandi nominali, come è arcinoto, é laboriosa e consta, per ogni singolo pezzo, alcuni minuti. Ventiquattro ore prima, sabato sera, a Genova, nel quartiere di Marassi, fuori dallo stadio, in occasione del debutto del Genoa nella Coppa nazionale contro la Nocerina c'erano duemila persone assembrate senza biglietto, tanto che la società del Grifone presieduta da Enrico Preziosi ha deciso, anche per motivi di sicurezza, nell'intervallo, di aprire i cancelli della Gradinata Nord, concedendo libero ingresso a tutti coloro i quali erano ancora all'esterno. Questione di mentalità, cultura e abitudini...    

Notizia del 22 Agosto 2011

 

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