Il giorno del virtuoso Pietro
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Non
ce ne vogliano i neo Crociati Fabiano Santacroce e Jaime
Valdés o l'alfiere di ritorno sotto la
nostra Bandiera,
Jonathan Ludovic Biabiany, presentati come si conviene (tanto
pubblico, sala stampa gremita di tifosi più che di
giornalisti, fotografi e cameraman), e neppure lui,
l'amministratore delegato del Parma
Calcio, Pietro Leonardi, ma il
protagonista del tardo pomeriggio, allo
stadio 'Ennio Tardini', è stato il
massimo dirigente del 'club'. Nella sua nuova veste.
Lavoratore instancabile, esperto tessitore delle trame di
calciomercato, come da sempre, come da titolo di direttore sportivo
conseguito ai tempi, a Coverciano, gli compete, ma, rispetto al
recente passato, meno sotto le luci della ribalta,
per sua volontà, da spontanea ammissione, in primo
piano soltanto quando conviene. Come oggi,
allorché
ha portato i primi frutti, tecnici ed economici, di questa
sessione, in linea con il progetto Parma.
Operazioni finanziarie oculate per giocatori i quali, con
formule a vantaggio della nostra società calcistica,
ne costituiranno un patrimonio per l'avvenire.
L'iniziativa su
Sebastian Giovinco
é l'ideale punto di riferimento. La cessione di
Valeri Bojinov
allo Sporting Lisbona, scambiato con Valdés, a
Parma
con diritto di riscatto, ha consentito di
ottenere, addirittura, una plusvalenza. Nel Ducato sono
planati, con la medesima norma, Santacroce,
promessa del calcio italiano da recuperare grazie al
magico ambiente parmigiano, e Biabiany, per il quale si é
riusciti nell'impresa di vendere un giocatore e
ricomprarlo un anno dopo, guadagnandoci. Virtuosismi,
per definirli alla Leonardi, fondamentali, nell'attuale
congiuntura, per un 'club' come il
Parma
Calcio.
































Notizia del 08 Luglio 2011