Stagione 2010/2011

 

"Alla gente Crociata

c'è poco da dire..."

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L'orario é insolito, soprattutto per essere in Luglio, nel pieno dell'estate. Ore 13.45. Lo stadio 'Ennio Tardini' é deserto. La sala stampa quasi. Alcun tifoso é presente. In platea ci sono una manciata di giornalisti. Di fianco a lui neppure un dirigente o un funzionario del 'club'. Soltanto Mario Robusti, collaboratore dell'Ufficio Stampa societario. Scenario differente da quello di un anno fa, di questi tempi, quando, l'otto Luglio duemiladieci, fu presentato in pompa magna l'acquisto definitivo di Valeri Bojinov.  Evidentemente il registro è mutato. Ora si vola più basso. Sembra lasciato solo, l'hombre del gol. Pare di essere al Centro Sportivo di Collecchio, prima o dopo l'allenamento quotidiano, durante l'annata agonistica. Il trentuno Gennaio duemiladieci era tutto diverso. Certo, quello era il giorno del suo gran ritorno nel Ducato. Hernan Crespo é una Bandiera del Parma Calcio, il vessillo più importante della nostra squadra, fra quelli che ancora sventolano sui campi da gioco. Parla oggi, quattro giorni dopo il prolungamento, per un altro anno, del proprio contratto, firmato in concomitanza con la presentazione della Campagna Abbonamenti 2011/2012, che aprirà domani, quando, tra l'altro, lui celebrerà il suo trentaseiesimo compleanno. La convocazione appare strumentale alla promozione delle fedeltà, ma l'argomento non viene sfiorato dall'interessato, il quale lascia subito la palla agli operatori dell'informazione, e neppure da questi viene trattato, se non fosse, quando l'appuntamento sta concludendosi, per Gabriele Majo, giornalista blogger Crociato il quale spesso semina scompiglio nell'ambiente. "Sono un po' triste perché mi hanno tolto dalla pubblicità, condividendola, stavolta, con il resto del gruppo" - scherza sorridendo, riferendosi a manifesti e spot, l'hombre, il quale, serio, aggiunge:"Il coinvolgimento fisico, mentale e sentimentale con Parma va al di là della Campagna Abbonamenti. Certo, vorrei vedere sempre l'Ennio pieno, ma alla gente di Parma c'è poco da dire. Allo stadio viene, é sempre venuta, nel modo giusto. Ci mette forse un po' di tempo, ma, poi, viene...". Prima Hernan Crespo, dopo aver sottolineato il desiderio, già ricordato nei giorni scorsi, espresso anche a mister Franco Colomba, di voler lottare con i più giovani della rosa per conquistarsi un posto da titolare, perché vuole raggiungere l'obiettivo dei cento gol in Maglia Crociata (gliene mancano soltanto otto) e della squadra nella parte sinistra della classifica, aveva rimarcato come il pensiero di entrare, eventualmente, nel Parma Calcio con un ruolo dirigenziale sia rimandato. Di quanto non é dato a sapersi. Se ne riparlerà fra dodici mesi. "Se mi sentirò di continuare ancora a giocare in campionati minori, lo farò, restando a disposizione del presidente Tommaso Ghirardi, con cui ho un ottimo rapporto, per l'avvenire inoltrato, anche perché abiterò fisso qui, a Parma, per sempre". Nella città che, in una giornata estiva come l'odierna, lo accolse, quindici anni or sono. Lo stadio 'Ennio Tardini', quel giorno come oggi, era un fantasma e lo fu, nei suoi confronti, anche quando faticava a ingranare, nelle prime partite. Quindi, cambiò, perché "la gente di Parma ci mette forse un po' di tempo, ma, poi, viene ed é fantastica...". Hernan, in bermuda, saluta e attende il momento propizio. "A trentasei anni capisco come va il mondo..." - ha accentuato, oggi pomeriggio, in questo surreale incontro.

Notizia del 04 Luglio 2011

 

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