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Cambiamento
epocale, a Genova, per gli Ultras Tito Cucchiaroni della
Sampdoria,
gemellati dei Boys Parma 1977,
gruppo ultras della nostra tifoseria,
contrari alla Tessera del Tifoso. Dalla stagione che sta per cominciare
abbandoneranno la Curva Sud dello stadio 'Luigi Ferraris-Marassi'
per
spostarsi in quello che é il Settore Ospiti, la cosiddetta
gabbia,
quando gioca le sue partite casalinghe il Genoa. La decisione è stata
presa lunedì sera, durante un'assemblea pubblica, e annunciata ieri
con
un comunicato ufficiale. La causa di questa sofferta scelta è,
sostanzialmente, la scarsa adesione degli altri sostenitori blucerchiati
alla loro iniziativa di protesta:
il rifiuto ad abbonarsi. Di seguito il
comunicato degli Ultras Tito.
"Ieri
sera abbiamo reso partecipi i nostri militanti presenti alla riunione
della decisione del gruppo di occupare dalla prossima partita in casa il
settore 6 (Gabbia Sud) dello stadio di Marassi. Da lì sosterremo come
sempre la Sampdoria. Ci siamo a lungo confrontati internamente al gruppo
fino a raggiungere la conclusione che non ci sono più i presupposti per
restare in maniera serena nella Sud. Dopo aver lottato come sempre in
prima persona per poter garantire anche ai dissidenti della tessera del
tifoso la possibilità di restare in Sud, raggiungendo questo importante
obiettivo, abbiamo assistito ad una risposta che riteniamo sconcertante,
in particolare da tanti abbonati di Sud che hanno scelto il rinnovo,
quindi la tessera, quindi indirettamente ma chiaramente di decretare il
potenziale annientamento di gente che da anni porta il nome della Sud in
giro per Italia ed Europa. Vale la pena di ricordare infatti che fin
dall’inizio avevamo pubblicamente dichiarato di essere pronti a restare
fuori pur di non piegarci alla tessera. Ci spostiamo perciò in aperto
dissenso verso quella parte di pubblico, che ha scelto di adeguarsi ad
una logica conformista che non ci appartiene ne ci apparterrà mai.
Facendo la tessera hanno ancora una volta legittimato quel modo ignobile
di vedere il calcio come business e non come passione, proprio quando a
dissociarsi non servivano gesti clamorosi o cruenti ma solo un civile
dissenso. Non ci aspettavamo gente che si immolasse per noi o alla
nostra causa bensì dei semplici gesti di solidarietà morale e pratica.
Non sono venuti, ne prendiamo atto e agiamo in base alla nostra libera
coscienza. Ai giovani e meno giovani che ci hanno seguito e sostenuto
diciamo: continuate a farlo! Ci sarà da divertirsi per una sfida nuova
che riempie di entusiasmo tutti noi del gruppo, col collante del
sentimento immutabile verso il nostro amore chiamato Sampdoria.
Come 11 anni fa, iniziamo un nuovo cammino di gloria
AVANTI ULTRAS TITO"
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