Il
mistero della doppia fascia (una per tempo) del capitano
Crociato Stefano Morrone, domenica scorsa,
allo stadio
'Meazza' di San Siro, contro i campioni d'Italia dell'Inter,
é ... benefico. Il centrocampista del
Parma Calcio é sceso in campo, sin dal primo minuto, con una
banda rossa recante la scritta, personalizzata per l'occasione
'4 Morro Inter Vs Parma 13 set 09', autografata, con
stampato
il logo dell'Associazione Live Onlus. Si tratta di un
gruppo che in Internet, tramite l'asta più conosciuta della Rete, EBay, mette in vendita, con finalità
filantropiche, oggetti utilizzati da personaggi famosi, in
particolare del mondo dello sport. Domenica é accaduto che la
fascia confezionata per il nostro condottiero fosse troppo larga
per le dimensioni del suo braccio destro. Stefano Morrone é
stato così costretto, negli spogliatoi, durante l'intervallo, a
cambiarla con quella istituzionale targata
Erreà, lo sponsor
tecnico del club' di piazzale Risorgimento. Alcun problema, la
banda da capitano indossata nella prima frazione di gioco è già
on line all'indirizzo
www.onluslive.org,
pronta per essere acquistata partecipando all'incanto con
finalità solidali, mentre il capitano dei Crociati si é detto
disponibile, nel prossimo avvenire, a ripetere l'iniziativa,
la quale
proseguirà, come ha comunicato il Parma Calcio, per tutta la
stagione.
L'invito, quindi, é quello di partecipare, alzando il tiro delle
offerte.
L’idea
è stata del presidente di Live, Andrea Zalamena.
Grazie a Luca Antonelli,
testimonial dell’ organizzazione Onlus Live, è stata
immediatamente condivisa, nella rosa a disposizione di
mister
Francesco Guidolin, dal portiere
Nicola Pavarini e dall’attaccante
Alberto Paloschi,
oltre che dal capitano appunto. Oltretutto, a proposito di fascia del
condottiero di squadra, c'è una bella coincidenza, nota alla
Comunità Crociata. Morrone é particolarmente affezionato a
quella dell'Erreà portata
il 18 maggio 2008, quando si
retrocedette in B, nella famigerata partita allo
stadio 'Ennio Tardini' proprio
contro l'Inter che conquistò, nell'occasione,
lo scudetto tricolore. La conservò e nella scorsa stagione,
a
Cittadella, il giorno dell'immediato ritorno nell'Olimpo del
calcio italiano, il 16 maggio 2009, esattamente un anno dopo
l'onta della retrocessione, la volle stringere al braccio in
modo significativo (é la medesima usata nel secondo tempo
domenica a Milano). Oggi abbandona quel simbolo per qualcosa di
molto più importante.