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Stagione 2009/2010
| Dietro le quinte del ritiro estivo del Parma Calcio | |
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LA STORIA CROCIATA DENTRO LA TELECAMERA |
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L'inamovibile Ezio, che preferisce la fase di preparazione a quella agonistica |
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Ci sono personaggi i quali, da dietro le quinte, entrano di diritto nella storia di una società di pallone. Per i servizi che svolgono, da suoi tifosi, con passione, spontaneamente, mettendoci del proprio, e ricevendo in cambio un compenso da volontario o poco più. La soddisfazione di esser stato utile, svolgendo un ruolo che piace, alla squadra del tuo cuore e alla sua Comunità, di cui sei parte. Al Parma Calcio, allo stadio 'Ennio Tardini', c'è Mario, il quale posiziona sulle poltrone riservate ai vip, in Tribuna Petitot, comodi cuscini. Nei ritiri estivi, da un paio di decenni, ormai, ci sono il cavalier Mora, il quale, per tutta la durata della preparazione, sorveglia la zona di confine tra il pubblico e l'area riservata a staff tecnico e giocatori, e, poi, altra presenza inamovibile, c'è lui, Ezio, con la sua telecamera, il quale filma tutto per la principale televisione di Parma e, soprattutto in passato, quando gli uffici comunicazione del 'club' erano meno dotati di personale e tecnologia, anche per gli allenatori, i quali devono rivedere azioni e schemi di gioco in fieri. Settore Crociato lo ha contattato, in questi giorni, tramite il giornalista Gabriele Majo, a Levico Terme, per dedicargli il giusto spazio. E' il racconto di un pezzo di storia del Parma Calcio. Da ascoltare e da leggere integralmente.
Quello di Levico è il tuo ventesimo ritiro, o ne
abbiamo perso qualcuno? "No, io li ho fatti tutti i ritiri, da Folgaria a Morgex La Salle, passando per Sestola e Vigo: praticamente li ho fatti tutti, così come ho fatto tutte le partite amichevoli durante il precampionato".
Come è nata questa tua passione per i ritiri, visto
che non ne perdi uno? "E' nata per caso, direi, forse, come premio estivo: mi sono offerto per fare questi ritiri, arrivando il giorno prima, così potevo registrare le immagini del pullman mentre arrivava, fino all'ultimo giorno. E' nata così, per caso, poi mi è piaciuta la situazione, ed abbiamo continuato, praticamente, per 20 anni".
"Tanta pioggia, certo, anche perché in ritiro spesso i campi sono scoperti, a parte quest'anno a Levico. Devo ringraziare veramente tutti i miei vecchietti, tra virgolette, che mi tengono sotto l'ombrello, ovviamente per evitare non che mi bagni io, quanto la telecamera. Vorrei ricordare Mora, Pepino, Umberto con sua moglie Isa; vorrei ringraziare Guido ed Ivana, Carlo, ad esempio, che a turno mi hanno sempre tenuto sotto i loro ombrelli per non bagnare la telecamera e per filmare tutta la partita, ovviamente. I miei vecchietti, come li chiamo io, sono anche adesso qui intorno e brontolano perché li chiamo così, come potete sentire in sottofondo. I miei tecnici sono molto professionali".
"Sono tempi ormai lontani, però. Questa evoluzione tecnologica è stata molto importante".
Partendo proprio dagli albori, come ti sei trovato in
questi anni in ritiro con il Parma, già dai tempi di Nevio Scala? "Molto bene, sia quando c'era Nevio Scala, sia con gli addetti stampa, sia con l'organizzazione: non ho mai avuto problemi. Ho sempre potuto riprendere quello che volevo, senza problemi. Ecco: con i giocatori io mi comporto molto professionalmente, do del lei. Il tifoso Ezio Venturi è rimasto a casa. Qui c'è Ezio Venturi con la telecamera, che da del lei ai giocatori, e non ha mai avuto problemi. Io filmo e basta. Non sto a chiedere autografi o magliette: sono professionale e basta".
"Mah ... Di aneddoti ce ne sono tanti. Calcisticamente
parlando, tutto si è svolto normalmente, quindi particolari aneddoti non
ne ho. Certo ho conosciuto grandi personaggi: Cannavaro, Buffon, tanti
altri, Il giapponese Nakata. Extracalcio, invece, ricordo la compagnia
dei giornalisti della Gazzetta di Parma, per esempio, utilissimi; anzi,
li ringrazio per le domande che fanno e che poi io registro. Poi le
mangiate con Piovani: delle cose molto goliardiche, direi.
"Sì, c'è sempre molta gioia tra i tifosi, che parlano
con i giocatori; danno loro addirittura consigli su come battere le
rimesse laterali come sta facendo una supertifosa che è qui adesso. C'è
molta felicità direi!!!".
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