Stagione 2009/2010

 

Ne è convinto, in esclusiva per Settore, il presidente onorario del Parma

SALVATORI, UNA GARANZIA

Per Guareschi legame ferreo con Banca Monte, anche se l'istituto cambiasse

Il rapporto tra Parma Calcio e Banca Monte Parma non è in discussione. Neppure qualora nel pacchetto azionario dell'unico istituto di credito locale, oggi alle prese con una situazione critica, entrasse una compagine non parmigiana. La garanzia è, come avevamo pre-annunciato, auspicandola, il nuovo presidente del socio e jersey sponsor del 'club' Crociato, Carlo Salvatori. Per la gioia della nostra Comunità e del numero uno della società sportiva di piazzale Risorgimento, Tommaso Ghirardi, il quale, un giorno, si lasciò sfuggire la veritiera battuta "Tutto ruota attorno a Banca Monte". Ne è sicuro Alberto Guareschi, l'avvocato predecessore di Salvatori, onestamente dimissionario dal vertice dell'ente proprio per la crisi la quale lo ha attanagliato, ancora presidente onorario della nostra squadra, in virtù, per volere del Ghiro, di esser stato il principale fautore cittadino del passaggio di proprietà dall'amministrazione straordinaria Parmalat agli imprenditori bresciani. Scovato da Settore Crociato, sabato scorso, a bordo campo, a Levico Terme, per la prima uscita stagionale della formazione di mister Pasquale Marino, in amichevole, contro i dilettanti locali, a fianco di Ghirardi, della sua compagna Francesca e del sindaco Pietro Vignali, Guareschi ci ha riferito e ribadito, in esclusiva, la propria convinzione sul futuro della sinergia tra Parma Calcio e Banca Monte Parma. Una riflessione concessa, ancora una volta, come in aprile, soltanto al nostro sito, tramite il microfono del giornalista Gabriele Majo

Clicca qui e sull'immagine per ascoltare l'intervento integrale di Alberto Guareschi, presidente onorario del Parma Calcio

L’attento obiettivo di Settore Crociato ha colto la presenza di Alberto Guareschi a bordo campo, in occasione della prima uscita del Parma a Levico …

Una presenza da tifoso o da presidente onorario?

“Entrambe le cose: una presenza da presidente onorario, perché questo è il ruolo che ho all’interno del Parma Calcio, ma certamente oggi anche da tifoso…”

Una passione nata in questi ultimi anni…

“Una passione che non c’era e che è nata con questo legame, a tutti noto, con la squadra in momenti difficili, che mi ha consentito di vivere stagioni stimolanti ed altri momenti non piacevolissimi, come, per esempio, il passaggio in B, però devo dire che ho sempre avuto fiducia nella squadra, nella sua proprietà, in Tommaso Ghirardi, nei tifosi, che sono stati vicino alla squadra, anche quando tutti dicevano che non sarebbe avvenuto, e mi riferisco proprio a quel giugno del 2008, quando siamo andati in B e devo dire che io, in quel momento, al contrario di quello che si diceva io avevo previsto che i tifosi ci sarebbero stati vicino e ci ho preso. Io sono contento di questo ed oggi devo dire che godo particolarmente del successo del Parma nella passata stagione ed anche delle prime impostazioni del nuovo Parma”.

Il ruolo di presidente onorario non è quindi legato alla figura di presidente di Banca Monte Parma…

“Diciamo che io, in quanto presidente di Banca Monte Parma, e quindi come persona che in quel momento occupava un ruolo istituzionale importante in questa città, ho potuto realizzare un progetto importante con Tommaso Ghirardi. Avevo un ruolo che me lo consentiva, ma proprio come interprete e rappresentante delle esigenze del territorio, non tanto, se vogliamo, in quanto presidente della banca, ma come sintesi delle aspettative delle Istituzioni – di cui la banca è espressione – e della città nel suo complesso. Io, avendo anche una formazione politica, avendo svolto dei ruoli politici in questa città, chiaramente avevo una sensibilità particolare. In quel ruolo io ero riuscito – con Tommaso Ghirardi e in quel momento anche con Angelo Medeghini, che fu altrettanto importante per l’operazione – a fare qualcosa di importante. E’ chiaro che il mio ruolo di allora di presidente della banca è stato importante, ma questa onorificenza che Tommaso ha voluto darmi è legata proprio alla persona, che in quel momento aveva potuto fare qualche cosa, e questo ruolo ora mi ha voluto lasciare… Io gli avevo detto: Tommaso, metto a disposizione il ruolo del presidente onorario se ne hai bisogno per qualcun altro che nel frattempo o in futuro potrebbe fare qualcosa di buono per il Parma, ma il presidente mi ha guardato come se fossi un po’ matto, facendomi capire presidente onorario sei stato nominato e tale rimani per quello che è stato, per quello che hai fatto e per il rapporto che c’è tra di noi”.

Gli avrà fatto piacere vederla in ritiro…

“Io sono sempre andato ai ritiri del Parma con mia moglie ed è stato proprio Tommaso ad invitarmi a partecipare al ritiro. Devo anche aggiungere che nei primi momenti quando avevo rassegnato le dimissioni da presidente della banca mi era stato molto vicino, ed anche in questa circostanza l’ha manifestato e mi ha fatto piacere, come per tanti altri amici e tante altre persone della città”.

“Tutto ruota attorno a Banca Monte”, questa è una frase di Tommaso Ghirardi: ma, con la fuoriuscita da Banca Monte di Alberto Guareschi cosa succederà? Avevamo avuto rassicurazioni da lei nella precedente intervista: dopo qualche tempo?

“Io confermo quanto detto  a caldo  nella precedente intervista: cioè ritengo che Banca Monte rimarrà assolutamente vicina al Parma Calcio per tutto quello che potrà fare per due motivi. Innanzitutto perché col Parma Calcio ha un rapporto contrattuale triennale, e siccome è passato solo un anno è un rapporto di medio-periodo già contrattu lizzato, ma questo, se vogliamo, è l’aspetto secondario, non principale. Il motivo principale di questo legame che continuerà, lo vedo, è nel nuovo presidente di Banca Monte Parma, cioè Carlo Salvatori, che è persona che io stimo molto e persona particolarmente vicina allo sport e consapevole dell’importanza che lo sport ha anche per l’economia. Per cui credo che nessuno meglio di Carlo Salvatori sappia quanto possa essere importante anche per il marchio Banca Monte, per l’importanza economica della banca sul territorio, il legame con la squadra del cuore di noi parmigiani. E questo, aggiungo, anche qualora ci possa essere una compagine azionaria leggermente modificata. Credo che questo presidente manterrà l’autonomia della banca e manterrà la banca – indipendentemente da quelli che potranno essere eventuali futuri partner – legata al Parma Calcio e quindi alla città”.

Le soluzioni aperte sono due: o una banca che rimane legata al territorio, o una banca controllata da fuori…

“No: io credo che la Banca del Monte rimarrà una banca autonoma. Del resto anche il Sindaco di Parma ha evidenziato e devo dire prima ancora Paolo Paglia, piuttosto che Cattabiani, come ho letto l’altro giorno sulla Gazzetta e altre persone che si sono occupate di questo argomento e che hanno mandato delle sollecitazioni, auspico che la banca resti parmigiana e che Parma esprima quelle risorse necessarie per rafforzare ulteriormente la banca sul territorio, perché Parma ha queste risorse. Se vogliono le Istituzioni di Parma possono mettere a disposizione della città il rafforzamento patrimoniale necessario per fare di questa banca una banca che è già solida solidissima. Comunque, quand’anche il rafforzamento patrimoniale venisse fatto da un istituto esterno, lo vedrei comunque come un apporto, una funzione di partnership bancaria, ma non di controllo: per cui non avrebbe alcuna rilevanza, a mio avviso, su quello che è il rapporto della banca con la città, della banca con il Parma Calcio”.

Quindi Tommaso Ghirardi può essere abbastanza sereno, nonostante non ci sia più l’amico Guareschi al timone di Banca Monte Parma…

“Assolutamente….”

Ne avete parlato l’altro giorno a bordo campo?

“No, non ne abbiamo parlato perché non c’è motivo. Se anche questa preoccupazione ci fosse stata, è già stata eliminata, a fronte del nuovo che esiste, a fronte del nuovo che avanza. Quello che io ho detto del presidente Carlo Salvatori lo ha constatato anche Tommaso Ghirardi. Quindi sono fatti. Io sono assolutamente convinto che questo problema non esista”.

C’è già stato un incontro tra Salvatori e Ghirardi?

“Non lo so e non sta a me dirlo, in quanto io, comunque, non sarei stato presente… Ma io sono assolutamente convinto di quello che dico. Più che convinto…”.

Ghirardi vorrebbe che il Parma migliorasse l’ottavo posto della scorsa stagione…

“Tutti lo speriamo: io dico, però, che sarei molto contento se il Parma anche quest’anno si salvasse per tempo, come si suol dire, e magari ci facesse vedere anche del bel gioco, che io ho già cominciato ad intravedere nella partitina che ho visto in ritiro a Levico Terme. Ci sono innesti interessanti che hanno già cominciato a fare vedere di cosa sono capaci; è una quadra abituata sempre di più a lavorare insieme. Secondo me quest’anno avremo forse la possibilità anche di divertirci con la qualità del gioco, che non porti solo al risultato, ma appunto bel gioco: a mio avviso questo bel gioco già si comincia a vedere. Speriamo che poi vengano anche i risultati, ovviamente…”.

Che atmosfera c’era a Levico? Tifosi, accoglienza…

“Molto, molto positiva. Direi di festa… C’era la gradinata piena nello stadio di Levico. Bellissimi i campi: una cittadina che non conoscevo, ma devo dire molto bella, molto gradevole. La definisco cittadina perché gli Asburgo l’avevano elevata al rango di città, quando fu fatto questo bellissimo albergo dove proprio è in ritiro il Parma Calcio, e quando aveva lanciato il termalismo a fine 800. E’ anche un’occasione per noi parmigiani, per i tifosi, di vedere qualcosa di bello. Il Parma ci ha abituato, e sono contento che abbiano fatto questo accordo triennale, quindi avremo la possibilità di tornare. Io ero su oltre che con mia moglie con amici e devo dire che sono stati tutti molto bene, sono tutti molto contenti dell’esperienza che hanno fatto: noi ci siamo dati appuntamento a quest’altr’anno sempre a Levico, durante il ritiro del Parma Calcio".

Notizia del 21 Luglio 2010

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