Stagione 2009/2010

 

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

Il Comune potrebbe pensare a una soluzione alternativa per lo stadio
'TARDINI', UNA PALLA CHE RIMBALZA

  Saranno, poi, per il sindaco, le esigenze del 'club' a influenzare la scelta

Lo stadio 'Ennio Tardini', per il momento, non si tocca. Nell'avvenire, chissā. In estrema sintesi é questo il sunto dell'intervento del sindaco del Comune di Parma, Pietro Vignali, sullo storico impianto sportivo per il gioco del pallone di piazzale Risorgimento, formulato ieri agli Stati Generali dello Sport parmigiano. Se l'inviolabilitā presente della struttura, per l'Amministrazione Comunale, č un punto fermo, per il quale si sta battendo sul fronte delle infinitesimali normative di sicurezza contingenti, per il prossimo futuro gli amministratori non manifestano certezze su un 'Tardini' ancora vivo e vegeto, al servizio dell'intera Comunitā Crociata, incastonato nel centro urbano, una delle caratteristiche che lo qualificano e lo rendono unico. Il primo cittadino Vignali, stante questo insediamento centrale nella cittā, ha fatto capire come, nella programmazione urbanistica, si potrebbe studiare una soluzione alternativa (l'individuazione di un'area, in periferia, allo scopo di un eventuale trasloco dello stadio?). Il che non significa trasferimento sicuro di terreno da gioco e spalti, perché, ha lasciato intendere il sindaco, saranno le esigenze della societā sportiva, in questo caso il Parma Calcio, a influenzare definitivamente la scelta. Insomma, la palla del 'Tardini' continua a rimbalzare da una parte all'altra, tra Comune e 'club' Crociato, scivolando, ahinoi, lentamente, in una sola direzione, con l'arbitro del caso, il Prefetto e il Questore, che potrebbero essere determinanti e dirimenti.

Notizia del 12 Settembre 2009

 

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