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Il
primo luglio, nelle casse del
Parma Calcio, entreranno tra i 4.9 e i 6 milioni di Euro.
Si tratta dell'incasso della prima tranche dei
diritti televisivi. Complessivamente l'importo di questo versamento
iniziale a tutta la serie A è di 142 milioni.
In attesa di definire come calcolare il
bacino d'utenza dei singoli 'club' in base al quale sarà diviso il 25%
dell'ammontare dei diritti (circa 330 milioni), l'informale
assemblea delle società della massima categoria, riunitasi nei giorni
scorsi, ha deciso come dividersi questa prima rata in arrivo la prossima
settimana. Questa ripartizione é stata eseguita secondo
criteri economico-finanziari condivisi, i quali non hanno
preso in considerazione i responsi delle indagini demoscopiche,
ma hanno preso come riferimento il valore dei contratti
della scorsa stagione. Il Parma Calcio è in una cosiddetta
terza fascia, in compagnia di Sampdoria e
Palermo. In vetta, naturalmente, ci sono Juventus, Milan e Inter, le
quali riceveranno 18.9 milioni, quindi Roma, Fiorentina e Lazio alle
quali sarà conferita una somma tra i 6 e gli 11 milioni. Alle tre neo
promosse (Lecce, Cesena e Brescia) si daranno 3.7 milioni, mentre alle
rimanenti squadre 4 milioni. I cinque o sei milioni di Euro i
quali fra una decina di giorni entreranno nei forzieri
Crociati, molto presumibilmente, saranno destinati,
come tutti i proventi dai diritti televisivi, a
finanziare gli ingaggi dei giocatori chiamati a difendere
la Maglia, stando a quanto
aveva rivelato, nei mesi scorsi,
l'amministratore delegato Pietro Leonardi quando fu protagonista
della propria lezione al Moss, il
master in Organizzazione dello Sport e
dello Spettacolo Sportivo dell’Università degli Studi di Parma,
spiegando la gestione del nostro sodalizio calcistico.
Notizia del 21 Giugno
2010 |