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Stagione 2009/2010
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Grande Fratello 'Ennio Tardini' |
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(28 istantanee)
Tre giorni dopo l'avviso del capo della Polizia, Antonio Manganelli ("Il futuro sarą sempre pił all'insegna del rigore, con una speciale attenzione, nel prossimo campionato, alle investigazioni nel mondo dei tifosi violenti") e all'indomani delle bombe carta lanciate dagli ultras juventini ai sostenitori Crociati presenti nel Settore Ospiti dello stadio 'Olimpico' di Torino, il Parma Calcio, con una tempistica casuale, tramite un evento coordinato da Franco Bardiani, funzionario della branchia marketing del nostro 'club', ha presentato il potenziamento all'avanguardia, gią in atto, del sistema di videosorveglianza dello stadio 'Ennio Tardini' e delle zone a esso adiacenti, grazie alla strumentazione fornita da aziende sponsor, quali Mc Informatica e Axis. Hanno illustrato incremento e possibile futuro consolidamento di questi occhi da Grande Fratello gli esperti tecnici delle due ditte specializzate, Stefano Perrone, responsabile della sicurezza, per conto della societą sportiva, dell'impianto di piazzale Risorgimento, e Fabio Fecci, assessore comunale di competenza. In platea, tra gli altri, il dirigente della Squadra Mobile di Parma, Alfredo Fabbrocini. I numeri sono di sedici telecamere ad alta definizione in funzione, da tre ore prima della partita a due ore dopo, puntate sui tornelli d'ingresso in ogni settore e sugli spalti e di otto sull'area esterna la quale si apre attorno al Casino Petitot, oltre che di tre fette in cui viene suddivisa e osservata ogni Curva per meglio ravvisare comportamenti e situazioni a rischio. Il metodo consta nella registrazione delle immagini monitorate da un software israeliano, il quale le trasmette sugli schermi della sala Gos (Gruppo Operativo Sicurezza, costituito da Questura, Parma Calcio, vigili del fuoco e vigili urbani), controllate da agenti della Polizia Scientifica. Per l'avvenire si é ipotizzato l'uso di videocamere termiche e di riconoscimenti facciali, ma Perrone si é mostrato molto perplesso e dubbioso per il loro utilizzo in uno stadio a causa del diritto alla privacy che verrebbe violato. |
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Notizia del 12 Maggio 2010 |