Stagione 2009/2010

 

In concomitanza con l'ingresso dello sponsor Banca Monte Parma
 IL RUGBY MUTUA IL CALCIO

La croce sulle maglie. Qualche anno fa avvenne il contrario

 

Ci sono stati dirigenti del calcio i quali, ai tempi, agli albori del Duemila, per mettere a tacere chi contestava una maglia bianca che richiamava un cartone di latte, la quale nulla aveva a che fare con la storia del 'club' calcistico cittadino, pur di non resuscitare l'originaria Crociata dal 16 Dicembre 1913, considerata, rinnegando la storia, commercialmente brutta e sfortunata, mutuarono la casacca di un altra disciplina sportiva, il rugby, con le strisce orizzontali gialle e blu. In modo che, almeno, appunto per imbavagliare i contestatori, i quali non si zittirono, fossero rappresentati i colori della città. Ci sono stati, oggi, manager della squadra locale della palla ovale i quali, nella circostanza odierna della finale di Supercoppa italiana, hanno, al contrario, preso a prestito la divisa storica della compagine di calcio, che richiama la Croce simbolo del Ducato, pur invertendone la disposizione delle tinte: fondo blu e croce gialla. Forza, virtù e dote di Banca Monte Parma, unico vero istituto di credito autoctono, il quale, proprio da oggi, ha soccorso il rugby abbandonato dalla concorrente Cariparma, così come aveva fatto nel calcio (corsi e ricorsi), provando una sponsorizzazione provvisoria della durata mensile, nel segno della tradizione e della parmigianità. Il marchio della banca sulla maglia rugbystica, tra l'altro, è affiancato da tante altre realtà produttive territoriali che stanno aiutando questo sport cittadino, quali, per esempio, i Consorzi di Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, ma non solo.

Notizia del 5 Settembre 2009

 

 

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