Stagione 2009/2010

 

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

Il nostro stadio, quattro mesi fa, visitato dagli organizzatori di Euro 2012
 ENNIO, UN MODELLO EUROPEO

Tra gli accompagnatori la Questura, oggi puntigliosa sulla sua sicurezza

 

Riletta oggi, in queste ore, in cui c'è chi, come il Questore di Parma, Gennaro Gallo, o il Gos (Gruppo operativo sicurezza), o la specifica Commissione di Vigilanza, continua a mettere in discussione alcune norme di sicurezza non rispettate dallo stadio 'Ennio Tardini', fa sorridere andare indietro, nel tempo, a questa primavera. Non un anno, due o tre fa, allorché, comunque, l'impianto sportivo di piazzale Risorgimento veniva considerato, in serie A, uno dei pochi rispettosi il decreto Pisanu. Soltanto qualche mese fa, il 27 aprile scorso, quando, in occasione della partita Parma-Salernitana, fu fatto visitare, quale modello, a una una delegazione della Bassa Slesia, voivodato polacco, una delle zone in cui verranno organizzati gli Europei di Polonia 2012. La missione di questa rappresentanza in Italia era quella di conoscere, "per meglio prepararsi all’evento", alcuni stadi italiani da prendere come esempio oltre che "conoscere le attività organizzative di un evento sportivo ai massimi livelli nel nostro Paese". Tra gli accompagnatori della delegazione polacca, c'era anche il dottor Giuseppe Capriello, responsabile del Gos della Questura di Parma.

Notizia del 3 Settembre 2009

 

 

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