Clicca qui per ascoltare in audio mp3 l'intervento di Pietro
Leonardi
Nel tardo
pomeriggio di ieri, a Villa Eden- Ego Spa
al Barilla Center, l’amministratore
delegato del Parma Calcio, Pietro
Leonardi – accompagnato dal responsabile dell’area tecnica
Antonello Preiti, dal responsabile delle relazioni esterne
ed istituzionali
Mirco Levati e da Franco Bardiani
dell’area marketing – ha partecipato al vernissage
parmigiano del libro “Voglio entrare negli spogliatoi”,
due grandi passioni, il calcio e il giornalismo, scritto da
Francesca Devincenzi, cronista sportiva e conduttrice del
talk show del lunedì sera su E’ Tv “Tempi
Supplementari”. Proprio gli opinionisti fissi della
trasmissione – Roberto Bottarelli e
Gabriele Majo,
seduti al suo fianco nell’elegante bar interno al centro
benessere, trasformato per una mezzora nel set televisivo del
programma – l’hanno condotta alla fonte battesimale, per il
battesimo dell’opera prima, celebrato da
Pietro Leonardi:
“Complimenti per quello che hai fatto. Ti faccio un in bocca
al lupo perché tu possa esprimere al meglio quello che sono le
tue potenzialità e le tue velleità: ritengo che sia corretto che
tu continui sulla tua strada. Se vuoi sapere la mia opinione
personale sul fatto che una donna possa capirne di calcio, ti
dico che io ho incontrato tanti uomini che ne capiscono meno
delle donne. Le donne, almeno, partono con una sorta di
pregiudizio e un po’ si trattengono, mentre ci sono tanti uomini
che pensando di conoscere la materia, si allargano un po’ di
più, però io mi sono reso conto, nel trascorso, che ne capiscono
molto meno…”.
Musica per le orecchie dell’autrice che si
batte per una par condicio di trattamento, nel mondo della
pedata, tra gentil sesso e maschietti. “Di ipocrisia ce n’è
molta – ha aggiunto il
boss – questo è vero, però ritengo
che non sia riferita solo alle donne: anche nei riguardi degli
uomini c’è un rapporto che va al di là con alcuni giornalisti,
determinato da quello che si instaura durante il percorso. Per
quanto mi riguarda io, professionalmente, non mi rapporto con le
donne in una maniera diversa da come mi rapporto con gli uomini.
Siccome non ho mai utilizzato il giornalismo per sponsorizzarmi
– e questo, talvolta, mi ha facilitato molto, ma mi ha poi
svantaggiato in altri momenti – per me sono tutti uguali”.
Leonardi ha anche promesso di accontentare la Devincenzi
facendola entrare negli spogliatoi: “Purché tutto sia
pronto…”. A salvezza raggiunta – e con l’Europa nel mirino –
tutto è possibile, anche che il DG giri una rèclame per
promuovere il volume (10 euro x 96 pagine, editore Sassoscritto).
Il copione dello spot dovrebbe prevedere che Leonardi apra la porta della
fatidica soglia pronunciando la frase: “Vuoi entrare negli
spogliatoi? E mo’ entra...”. L’esperto uomo di calcio, però,
avverte la giovane scrittrice: “Vent' anni di calcio mi fanno
dire che tu adesso hai l’entusiasmo di entrare negli spogliatoi,
poi magari ci stai una settimana e poi preferisci uscirne,
perché, come giustamente diceva poco fa Bardiani, il fascino del
sapere e non sapere è come quello del vedere e non vedere. Un
grande e bravo giornalista non deve avere la strada spianata per
sapere le cose, ma essere abile nell’interscambio del rapporto.
La cosa più brutta,non è uomo e donna, ma chi ti promuove solo
per poi poter sapere le notizie a discapito di un altro
giornalista. E questo non è corretto… “. Lezione deontologica
per chi utilizza troppo incenso nel santificare. Ma non solo:
“ll silenzio stampa deve essere per un giornalista motivo per
esprimersi in maniera corretta: a te fa piacere sentire sempre
le solite storie dei giocatori che arrivano e dicono cose
scontate? Ti dovrebbe deprimere dal punto di vista
professionale…”. Il fascino del sapere e non sapere è come
quello del vedere e non vedere,
o del non dire e dire:
“Io sono uno che parla tanto, ma pure che
ascolta tanto: come vedi, questo poteva essere il momento per
togliersi tanti sassolini, invece non serve. Non serve, perché
l’importante è che nella vita di un giornalista ci siano – come
per un dirigente, così per un calciatore – momenti di
riflessione. Lo specchio, la mattina, ce lo abbiamo tutti: ci
rapportiamo con noi stessi e vediamo se abbiamo detto sempre la
verità. Tutto là…”.
