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Stagione 2009/2010
| La scelta effettuata domenica scorsa dall'Internazionale di Milano |
| QUELLA CROCE CHE PIACE SEPPUR NON ORIGINARIA |
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Per il 102°, che cade oggi, ripresentata la maglia imposta dal fascismo |
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Una nota curiosa a proposito di ... maglie. Per dovere di cronaca e precisione. L'Internazionale di Milano domenica scorsa, nel proprio stadio 'Meazza' di San Siro, contro il Genoa, ha giocato indossando la storica casacca crociata bianca con croce rossa dell'Ambrosiana, non registrata a inizio stagione in Lega Calcio, quindi in deroga (come già avvenuto in due occasioni nella corrente annata agonistica, alla vigilia di Natale, per motivi di merchandising), per ragioni di promozione del prodotto correlate, però, alla memoria e alla storia. Per celebrare il proprio centoduesimo compleanno, il quale cade nella giornata odierna, nove marzo. Con una precisazione altrettanto doverosa, già conosciuta a chi ci segue, ma da rimembrare per cultura generale sull'avventura del gioco del pallone in Italia. La muta dell'Ambrosiana, riscoperta dal 'club' del presidente Massimo Moratti due anni fa quale maglia del Centenario, non è l'originaria del momento della sua fondazione, nel 1908, ma risale all'epoca del ventennio fascista, nel circoscritto periodo 1928-1932, quando la società sportiva milanese fu costretta ad abbandonare la scomoda dicitura Internazionale e, con essa, i colori nero e azzurro distribuiti a strisce verticali. Allora alla croce rossa, simbolo di Milano, era appaiato, al centro della divisa, il Fascio littorio. Il nome Ambrosiana derivava da Sant'Ambrogio, patrono della città dopo esserne stato vescovo. Notizia del 09 Marzo 2010 |
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