Ha
un bel da dire il Questore di Parma, Gennaro Gallo, sentito oggi ai
microfoni di Teleducato, a margine della sua conferenza stampa, che non
é in corso un conflitto istituzionale, o quasi, sulla sicurezza dello
stadio 'Ennio Tardini', tra Comune da una parte e Questura dall'altra,
con la Prefettura, invitata, da parte del Ministero dell'Interno, ossia
delle forze dell'ordine, ad assumere decisioni drastiche nei confronti
dell'impianto sportivo.
Dal divieto per le gare notturne a quello per i tifosi ospiti fino
all'apertura ai soli abbonati o, addirittura, alla chiusura totale.
Annotatevi le dichiarazioni odierne di Giorgio Aiello, assessore
comunale ai lavori pubblici:"Tutti i lavori previsti a seguito del
sopralluogo della Commissione di vigilanza, ad eccezione del taglio
delle piante, sono stati già eseguiti o saranno ultimati entro la
prossima partita casalinga del Parma Calcio. Per quanto riguarda lo
spostamento degli alberi, sarà oggetto di altre valutazioni. Ci
sorprende che questi alberi, che si trovano in quella posizione da
sempre (anche quando il Parma giocava davanti a 28 mila spettatori)
possano diventare oggi un problema". Noi la interpretiamo come una
replica pronta, istantanea e risoluta alle esternazioni del Questore e
alla Determinazione dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive
(Ministero dell'Interno) del 26 Agosto. Alla faccia di un
contraddittorio inesistente.
Notizia del 29 Agosto 2009