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Il
Casms (Comitato di analisi per la sicurezza sulle manifestazioni
sportive) ha accolto, stamani, l'indicazione dell'Osservatorio Nazionale
sulle Manifestazioni Sportive in seno al Ministero dell'Interno. Parma-Atalanta, in programma
domenica quattordici marzo allo stadio
'Ennio Tardini', considerata partita ad "alto rischio
per responsabilità attribuibili alla tifoseria bergamasca" sarà
interdetta ai
sostenitori atalantini, perlomeno a quelli che risiedono oltre i
confini regionali emiliano romagnoli. Le misure stabilite dall'organismo sono
le classiche due, già adottate, in questa stagione, per le
partite casalinghe della nostra squadra contro
Palermo, Cagliari e
Lazio: la
chiusura del Settore Ospiti e la vendita dei biglietti ai soli
residenti nella regione Emilia Romagna. In questo modo,
come sottolineato più volte, si penalizzano, in generale, tutti i
tifosi per bene di entrambe le formazioni e, nel particolare,
quelli Crociati non abitanti in territorio regionale i
quali, se non abbonati, non possono acquistare il titolo
d'ingresso agli spalti dell'impianto di piazzale Risorgimento (va
precisato che la limitazione non riguarda gli stranieri non residenti)
Per lo stesso turno di campionato, il Casms ha aperto ai
sostenitori ospiti Napoli-Fiorentina
decidendo come ogni tifoso fiorentino possa acquistare un biglietto
singolo esclusivamente presso una ricevitoria individuata dalla Questura
di Firenze d'intesa con la società sportiva viola. Stesso provvedimento
per l'incontro Genoa-Cagliari con la vendita, però ovunque, di un
solo tagliando per ciascun spettatore con incedibilità dello stesso. Il
Comitato si è, infine, riservato l'esame della gara Livorno-Roma
per ulteriori approfondimenti, in base ai comportamenti delle rispettive
tifoserie nella prossima giornata di campionato. Insomma, pugno duro
per gli atalantini, concessioni a fiorentini e
cagliaritani e avvertimento ai romanisti.
Notizia del 04 Marzo 2010
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