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Il
Parma Calcio, quando ha giocato in
trasferta, nel corrente campionato di serie A, ha fatto, finora,
accorrere negli stadi in cui é stato impegnato,
complessivamente 52.347 spettatori paganti, per una media
di 5.235 a partita. Il nostro 'club' é piazzato, in
questa speciale classifica, capeggiata, nell'ordine, da Juventus
(154.904 con media a 17.212), Inter (148.246 con media a 16.472) e Milan
(95.984 con media a 10.665), in un onorevole e prestigioso
nono posto, appena dietro alla Fiorentina (54.106 con media a
6.012) e al Napoli (56.746 con media a 5.675). In quarta posizione c'é
la Sampdoria (86.816 con media a 8.682), al quinto la Lazio (83.693 con
media a 9.299) e al sesto il Bari (73.616 con media a 7.362). Sotto di
noi, in rigorosa fila decrescente, il Bologna (46.617 con media a
5.180), la Roma (45.893 con media a 4.589), l'Udinese (43.821 con media
a 4.869), il Genoa (40.632 con media a 4.515), il Chievo (37.566 con
media a 3.757), il Palermo (35.451 con media a 3.939), il Cagliari
(35.021 con media a 3.891), il Livorno (33.926 con media a 3.770), il
Catania (30.206 con media a 3.021), il Siena (24.654 con media a 2.739)
e, fanalino di coda, l'Atalanta (21.123 con media a 2.112). Questi
dati parziali sono aggiornati alla ventiquattresima giornata
del torneo. Non vi è conteggiato l'ultimo turno. Per quanto ci riguarda,
quindi, il calcolo non ha
coinvolto la partita di domenica scorsa a Cagliari. E' logico come
il buon risultato raggiunto dalla squadra Crociata non sia
da mettere in relazione con il flusso di propri
sostenitori al suo seguito, storicamente, purtroppo, molto
basso. I picchi di questa annata agonistica hanno toccato e pure
superato soltanto, al massimo, il migliaio di unità.
Non di più. E' avvenuto
a
Milano contro il Milan e a Genova sia
con
la Sampdoria che
con
il Genoa. Il discreto credito conseguito é riconducibile,
in particolare, agli stadi frequentati, dimore di formazioni
blasonate con un largo bacino d'utenza, quali, oltre alle due
realtà milanesi, le altrettante genovesi e romane, la palermitana e la
fiorentina. A incidere su questa graduatoria, tuttavia, é,
soprattutto, un fattore incontrovertibile: il divieto di
trasferta imposto in tante occasioni dagli organismi del
Ministero degli Interni a tifoserie come la napoletana e la
romanista in primis, oltre che all'atalantina (finora otto interdizioni
su quattordici incontri fuori casa), tradizionalmente nomadi,
le quali, non a caso, sono ai margini della classifica. Ponendo un
problema, non solo di equità e giustizia ideale
(é imparziale e legittimo, per colpa di pochi, penalizzare la
maggioranza), ma, osservandolo dalla visuale delle tasche delle
società calcistiche, principalmente economico.
Luca Baraldi, ex direttore generale
del Parma Calcio, ora con medesino ruolo al Bologna, parmigiano
d'adozione, la scorsa settimana, con lo stadio felsineo 'Dall'Ara'
proibito agli juventini ha tuonato:"Contro l'Inter avevamo
30.000 spettatori per un incasso di circa un milione di Euro. Contro la
Juventus sarà un successo se porteremo a casa 550.000 Euro. Abbiamo
dovuto ritirare e rimborsare 4.500 biglietti già venduti fuori regione.
Chi ci restituirà mai quei soldi? Comprendiamo le esigenze di ordine
pubblico, ma qui i danni economici per tutto il sistema sono enormi".
E' per questo motivo che la Lega Calcio, nella figura del proprio
nuovo presidente, Maurizio Beretta, sta portando avanti questa
istanza in sede governativa. Il regolamento della mutualità
fra 'club' prevede che il 18% dell'incasso vada agli ospiti, ma di
solito quelli meno ricchi puntano sugli incontri di cartello con le
grandi, aumentando anche i prezzi dei biglietti, per introitare e dare
un'iniezione ai propri bilanci.
Notizia del 26 Febbraio 2010
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