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Continuiamo la nostra opera di completa informazione
sul futuro dello stadio 'Ennio
Tardini' pubblicando integralmente, da ascoltare in audio mp3
o da leggere in fedele trascrizione, il dibattito e le
relative posizioni da esso scaturite durante il
consiglio del Quartiere Cittadella dello
scorso 18 febbraio. A seguire la replica e la
controreplica tra il vicesindaco Paolo Buzzi e il
portavoce del gruppo ultras della tifoseria Crociata,
i Boys 1977, intervenuto.
Ascolta il botta e risposta
Buzzi-Boys in mp3 cliccando sui rispettivi link:
Vicesindaco
Paolo Buzzi:"Senza
star lì a discutere più di tanto, perché tanto, ovviamente, le opinioni
sono diverse, come è normale che sia. Vede, lei ha citato un paio di
cose. La prima è la questione di ordine pubblico. Ecco, io trovo
veramente aberrante che oggi si parli di calcio e di sport in termini di
ordine pubblico, però purtroppo é così. Perché quando c'è una partita
importante, ovunque, non solo a Parma, é una questione di ordine pubblico.
In Italia, magari all'estero hanno strategie diverse, adottano sistemi
diversi o hanno una cultura diversa. Però in Italia lo sport purtroppo
oggi a certi livelli è una questione di ordine pubblico. Allora la
condivido, quell'opinione lì, l'ha detta lei ehhh. Nel senso che c'è un
problema di gestione dell'ordine pubblico, di creare delle tensioni
ingiustificate da parte delle forze dell'ordine, tutto quello che vuole,
tutto è migliorabile. Però, è una questione di ordine pubblico. Primo.
Secondo. Al di là del fatto che si abbiano opinioni diverse, io apprezzo
la sua ironia, ma guardi che se un politico per malfidente che possa
anche sembrare a un certo punto dichiara pubblicamente "guardate che qui,
signori, di speculazione non se ne fa perché abbiamo questa intenzione",
cioè se racconta una balla é finito, ha le gambe corte. Allora, io non sto
dicendo che non ci sono interessi in giro nel realizzare determinate
cose, però é un discorso che ci porterebbe molto lontano questo qui, ehhh.
Voi state cercando in un qualche modo di accostare il fatto che ci sia
il dibattito sul trasferimento dello stadio al fatto che ci possa essere
una speculazione. Mettiamola da parte quella lì, ma la mettiamo da
parte. Mi impegno io, si impegna il sindaco a dire "No, signori". Allora
tiratemi fuori dove ci possa essere questa speculazione. Poi io sono
d'accordo con lei, lo stadio é uno straordinario elemento di
aggregazione, però, scusi, che aggregazione é una volta ogni quindici
giorni. E' importante, non dico di no, non dico che non lo sia, ma se
io l'aggregazione invece di farla qui la faccio qui cambia qualcosa?".
Portavoce
Boys:"Cioè il
grande luogo di aggregazione lo mettiamo fuori Parma?".
Vicesindaco Paolo Buzzi:"Ma no, non
si tratta di metterlo fuori Parma. Si tratta di metterlo a due
chilometri, non di metterlo a venticinque".
Portavoce Boys:"E qua
cosa ci facciamo delle banche?".
Vicesindaco Paolo Buzzi:"No. Dove?
Dove? Qua? Lei può anche non essere d'accordo, ma guardi che la politica
non è questione di imporre dall'alto alla base. Quelle, scusi, ehhh,
sono
sciocchezze. Ascolti. Siamo in un sistema democratico. Tanto é vero che
qui stiamo discutendo in pendenza di nessuna decisione. Stiamo parlando
e stiamo perdendo il nostro tempo tutti per discutere, va bene, di una
roba che può anche essere, molto probabilmente, che non si ponga neanche il
problema, che non si faccia mai. Più discussione di quello !!! La
facciamo prima ancora di affrontare, di entrar nel vivo del problema.
Non sappiano neanche se nel 2016 non avremo gli Europei o meno. Quindi,
voglio dire, stiamo parlando, in questo momento, tutti insieme, di aria
fritta, ma che però è importante. La politica é scelta ed é scelta che
poi viene rimessa al giudizio dei cittadini".
Portavoce Boys:"La
politica é partecipazione".
Vicesindaco
Paolo Buzzi:"No, no,
quelle son balle, son balle, é già superato il discorso, guardi, lei si
legga le teorie moderne, voglio dire la partecipazione, è giusto che ci
sia, ma la partecipazione è fatta di tante teste, di quante sono le teste
delle persone. Non ci potrà mai essere se lei intende la partecipazione
come condivisione, non ci potrà mai essere perché noi qui dentro resteremo
di diverse opinioni su questo tema. Allora, le sto dicendo. Siccome i Boys sono portatori di un determinato interesse, va bene,
affettivo, logistico, tutto quello che lei ha detto, e mi va benissimo.
Non sto negando la questione. Però, sto dicendo, I Boys sono una
componente della nostra città. Non sono i proprietari dello stadio 'Tardini'. Sono
quelli che lo vivono una volta ogni quindici giorni. Ripeto. E credo
anche, se la vostra passione sportiva andasse e fosse convogliata in un
altro sito, sarebbe esattamente la stessa cosa, voglio dire nel
complesso. Per voi ci sarebbe il rammarico "ah fichi, lo stadio 'Tardini'
era la nostra casa". Quante mail mi avete mandato dicendo "Ah lo stadio 'Tardini'
é la nostra seconda casa". Ma ci credo. Benissimo. Va bene. Però la
vostra seconda casa invece di essere in A sarà in B nel caso in cui
dovesse essere. Non é semplicistica".
Risata
generale per la gaffe del vicesindaco Paolo Buzzi sullo stadio
'Ennio Tardini' che sarà in B anziché essere in A.
Vicesindaco Paolo Buzzi:"No, beh,
era per distinguere le cose. Capisco che sia semplicistica la cosa detta
così. Però, voglio dire, io credo sia vera. Dopodiché dialoghiamo,
parliamo. Potremmo continuare a parlare per degli anni interi,
continueremmo a rimanere della nostra opinione. E alla fine la sintesi
chi la fa? Chi la Fa?".
Portavoce
Boys:"Queste
sono situazioni, tipo stasera, tipo un po' a Teleducato, più che
una voglia di ascoltare c'è una voglia di propagandare un messaggio ben
preciso, come è stato nell'operato di tutti gli assessori allo sport degli
ultimi anni".
Vicesindaco Paolo Buzzi:"Ma perché é un problema che c'è,
E' un problema che c'è".
Portavoce Boys:"No,
guardi, io penso che molte volte la politica vede dei problemi che
sicuramente non sono quelli della gente".
Vicesindaco Paolo Buzzi:"Ehhh, magari".
Portavoce
Boys:"Poi io
penso che i problemi dell'ordine pubblico, ripeto, se li vogliamo
affrontare nello specifico mi farebbe molto piacere, per dire, magari,
parlando anche di Parma-Inter. A parte che con il Comune, comunque, ne
abbiamo parlato. Non ne abbiamo parlato, purtroppo, con il Quartiere
Cittadella. Magari quei problemi lì si possono affrontare nello
specifico senza generalizzare. Allo stadio i problemi di ordine pubblico
sono veramente pochi. Poi, certo se parliamo di auto danneggiate ...
Io,
purtroppo, ho avuto la pessima idea, per motivi economici, di trasferirmi
fuori Parma. Mi hanno rovinato la macchina due volte. Secondo me sono
stati gli avventori di un bar ma non ho detto spostiamo ... Ma detto
questo, magari, se fosse una situazione di ordine pubblico, io, magari, come Boys dico delocalizzate via Farini, via Palermo, magari portatele a
Baganzola. Cioè, potrebbero essere soluzioni visto che il più grande luogo
di aggregazione, altro che luogo della memoria, luogo del presente, si
pensa di trasferirlo".
Notizia del 24 Febbraio 2010
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