Stagione 2009/2010

 

La bella storia vissuta, lo scorso fine settimana, da Vecchi, Crociato del futuro
 I CASI DELLA VITA

 Sabato in derby con la Primavera, domenica in volo per Cagliari

Il Parma Calcio perde un difensore veterano del pallone italico, Christian Panucci, ma ne acquista, direttamente dalla propria formazione Primavera, uno con prospettive importanti. Sulle note di quanto dalla Curva Nord, inondando il resto dello stadio 'Ennio Tardini', si cantava, immediatamente dopo il crack Parmalat, con i mister Claudio Cesare Prandelli e, successivamente, Gedeone Carmignani in panchina a far miracoli, malgrado l'ambiente allo sbando, "Chi se ne frega, giocherà la Primavera, l'importante è star con teee ...", seguendo la melodia di Loretta Goggi. La promessa si chiama Alessandro Vecchi, diciannove anni da compiere il prossimo sette marzo, originario di Guastalla, al quale sabato scorso, dopo aver giocato e, purtroppo, perso il derby giovanile con i cuginastri del Modena, è stato comunicato dai dirigenti del 'club' Crociato di prepararsi, la mattina seguente, per raggiungere la prima squadra a Cagliari. Arruolato, in fretta e furia, con un grosso sorriso di soddisfazione. Allertato per precauzione, a causa dell'attacco intestinale di origine virale che, venerdì notte, aveva afflitto Alessandro Lucarelli. Stesso nome di battesimo e identica capacità di adattarsi, in opposta direzione, ai medesimi ruoli. Il navigato toscano è un centrale difensivo, il quale può trasformarsi in terzino sinistro. L'imberbe d'Oltrenza è, viceversa, un terzino mancino, il quale, spesso, viene utilizzato dall'allenatore Tiziano De Patre, affidandogli anche la fascia da capitano, al centro della difesa. Il tempo di dormire (chissà se avrà preso sonno dalla fregola per la chiamata), recuperare le fatiche della partita contro i canarini modenesi, alzarsi di buon'ora, domenica mattina, per raggiungere Milano Linate, imbarcarsi in aereo, accompagnato dal responsabile della Comunicazione, Alberto Monguidi, e da quello per le relazioni esterne e presidenziali, Mirco Levati, e aggregarsi, nel capoluogo sardo, alla truppa di mister Francesco Guidolin. La prima parte del coronamento di un sogno (giocare nei professionisti) cullato da quando, piccolo, tirava calci alla palla, con gli amici, sulle rive reggiane del Po, a Guastalla, per poi entrare, a undici anni, nel Settore Giovanile del Parma Calcio, insieme al conterraneo Galassi, il quale lo ha preceduto dieci giorni prima, per la partita con l'Inter. Una realizzazione che fa il paio con la convocazione, lo scorso dicembre, per uno stage nella Nazionale Under 19, la quale si sta qualificando al Campionato Europeo. Una bella storia. Per la circostanza fortuita (l'improvviso virus di Lucarelli, il viaggio repentino in Sardegna) ma meritata della prima citazione nel mondo dorato della serie A. Per la coincidenza dell'addio, contemporaneo, alla Maglia Crociata di un veterano del calcio italiano. Segno del destino per un futuro generale del nostro sodalizio calcistico che sia davvero, come da enunciato progetto, fucina di prospetti, cresciuti all'ombra di giocatori affermati, dai quali prendere esempio.   

Notizia del 24 Febbraio 2010

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