Stagione 2009/2010

 

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

Dal Quartiere Cittadella,

dove in tanti amano lo stadio 'Ennio Tardini'

In consiglio una fazione trasversale a favore dell'impianto di p.le Risorgimento
 "UNA BELLA SIGNORA A CUI TOGLIERE QUALCHE RUGA"

  Nel partito del vicesindaco Buzzi non tutti sono d'accordo con lui

Vai al consiglio del Quartiere Cittadella in cui si parla delle problematiche dello stadio 'Ennio Tardini', l'impianto per il gioco del pallone che qui vi é insediato da quasi un secolo. Credi di trovare, secondo quanto pontificato due settimane fa dal vicesindaco Paolo Buzzi alla trasmissione televisiva 'Parma Europa' e fatto sistematicamente credere da alcuni organi di informazione cittadini, favorevoli e unanimi consensi al suo pensiero, quello della dislocazione della struttura da piazzale Risorgimento alla prima periferia cittadina, e, invece, ti si serve la piacevole sorpresa. Trovi una fazione trasversale di consiglieri, quindi cittadini residenti nella circoscrizione, i quali amano l'Ennio e vorrebbero rimanesse dov'è. Addirittura pure tra le fila dell'amministrazione in carica, alla stregua del presidente del Consiglio Comunale, Elvio Ubaldi. L'emblema è Adelaide Petrillo, del Pdl, lo stesso partito di Buzzi, la quale si impunta orgogliosa ("Ma stiamo scherzando il Tardini è la cattedrale dei tifosi, accettereste voi di trasferire il duomo di Parma?"), pur bacchettando con delicatezza il braccio destro del primo cittadino. A margine della seduta consiliare l'ha avvicinata e intervistata, per il nostro sito, il giornalista Gabriele Majo, di cui, qui sotto, proponiamo audio mp3 e trascrizione integrale.

Clicca sull'immagine per ascoltare in mp3 l'intervista ad Adelaide Petrillo

"Sono una toscana e vivo a Parma da quasi quarant'anni. I miei figli sono dei frequentatori assidui dello stadio come del resto tutta la mia famiglia. Per noi é una tradizione la domenica andare allo stadio, insieme, come famiglia, ritrovarci insieme e ci si conosce. E' un momento e un punto di aggregazione. E' un momento in cui il cuore della città pulsa all'unisono. Abbiamo degli ideali. Voglio dire ... Io sono una cattolica fervente. La domenica mattina la lascio per la mia messa, per la mia fede religiosa. Il pomeriggio c'è un'altra fede ed è la fede dello stadio, del 'Tardini'. Ecco del Parma, che io amo, che seguo, anche in trasferta, quando capita e all'occasione. Quindi io ho vissuto con tristezza queste affermazioni dello spostamento dello stadio, perché per me lo stadio é la cattedrale del calcio ed é anche un punto che é memoria, è stato momento di grandi gioie, anche di sofferenze e di umiliazioni, perché no. Però è sempre un punto di riferimento per la città".

La politica è un po' divisa. C'è un partito pro Tardini e uno contro. Entrambi trasversali ...

"Assolutamente sì. Per quanto riguarda i miei colleghi di partito non mi sono trovata d'accordo, perché che si discute di questa questione, qui in Quartiere é già un anno e mezzo, un paio d'anni. Per cui mi sono trovata qualche volta a discutere con il responsabile dei vigili urbani della città, perché era stato detto tra le righe che noi tifosi siamo sotto acculturati. Quando sento dire questa cosa io mi offendo molto. Io mi guardo in televisione il mio 'Pronto chi Parma?' o tutte le trasmissioni sul Parma. Non mi sento assolutamente sotto acculturata. Anzi, mi sento una persona di grande cultura e dentro la mia cultura ci sta anche una fede per la mia squadra. Sì, c'è una certa divisione. Nel nostro Quartiere, non abbiamo delle grandi liti dal punto di vista politico. Noi badiamo a bene del nostro Quartiere, indipendentemente dall'idea politica e ci capita di essere d'accordo spesso, tutti insieme, proprio per non dividere, ma per condividere quello che si può per il bene comune. Per cui ecco che non faccio un problema se mi sono trovata, stasera, non d'accordo con Massimiliano Bonu, con il quale ho un'amicizia e una condivisione politica molto profonda. Proprio perché io come tifosa amo parlare di altre cose".

E dell'intervento di Buzzi cosa ricordare?

"Ehhh dell'intervento di Buzzi. Ovviamente io lo condivido, Buzzi, dal punto di vista politico. Che cosa ricordare, ricordare che ci ha detto che stiamo parlando su un qualche cosa che non ha niente ancora di concreto e di solido. Quindi tutto è scaturito da una sua affermazione a 'Parma Europa'. Quindi, ha buttato lì un qualche cosa che magari ha soffiato un pochettino sotto le ceneri, dove c'era un tizzone che ardeva. Per cui ci ha detto cose che possono anche essere condivisibili, cioè su un discorso di spostare per una questione di tranquillità dei cittadini che abitano lì, per una questione di sicurezza, per una questione che lo stadio 'Tardini' comincia a essere un po' vetusto. Quindi probabilmente una ristrutturazione dello stadio comporterebbe grosse spese, ma poi potrebbe anche non essere all'altezza delle necessità. Staremo a vedere, noi aspettiamo. Tuttavia, noi speriamo che quando saranno fatte delle perizie vengano fatte con onestà, con quella cura necessaria e se possibile lo stadio 'Tardini' può essere come una bella signora ristrutturata un pochino, tolta qualche ruga, risistemato potrebbe tornare una bellissima signora".

Notizia del 19 Febbraio 2010

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