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Non
è stata tanta la smania di illustrare alla
Comunità Crociata il
progetto
di ristrutturazione dello stadio 'Ennio Tardini' redatto dal Parma
Calcio, per la candidatura a Euro 2016, sostenuta dal Comune. Dalla
presentazione da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio all'Uefa,
lunedì, a Nyon, sono trascorse quarantotto ore buone prima che, oggi, a
giornata inoltrata, i quotidiani locali, nelle loro versioni on line, ne
diffondessero le succinte caratteristiche e l'unica immagine generale
resa pubblica, dopo che il nostro sito, con puntualità, attingendo dalla
fonte principale (la Figc), già le aveva divulgate da subito, con
immediatezza. Torpori professionali o, appunto, poca brama e scarso
desiderio di informare su un'idea progettuale che sicuramente farà discutere
e intensificherà un dibattito ancor più serrato nella
cittadinanza e
nella tifoseria? Il dubbio sorge spontaneo dopo
le
dichiarazioni di due settimane fa del vice sindaco Paolo Buzzi, il quale
prospettò come ideale un trasloco dell'impianto sportivo qualora ci
fossero le risorse finanziarie piuttosto di un suo restyling. La
chiusura del servizio odierno firmato dal giornalista Giuseppe Milano
per il telegiornale di Tv Parma, l'emittente di proprietà dell'Unione
Parmense Industriali, notoriamente vicina, come linea editoriale, all'Amministrazione Comunale
in carica, d'altronde, smorza i facili entusiasmi per l'affascinante
piano di rivisitazione dell'Ennio pensato dal 'club' Crociato,
ricordandoci:"
... Poi, in caso di sì, dalle parole e dai progetti si dovrà passare ai
fatti, il nuovo Tardini inizierà la sua battaglia, ancora tutta da
valutare, dal punto di vista urbanistico. Un progetto che dovrà superare
anche i contrasti con i residenti della zona, che già si erano opposti
con una sentenza del Tar all'ampliamento in particolare delle curve e
che potrebbero tornare sul piede di guerra. Euro 2016, insomma, è ancora
lontano. In tutti i sensi".
Notizia del 16 Febbraio 2010
Notizie stagione 2009/2010
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