Stagione 2009/2010

 

IL 'TARDINI'

NON SI SPOSTA E NON SI PROSTITUISCE

Poca smania nel presentare il progetto di ristrutturazione dell'Ennio
 INDIFFERENZA PER IL RESTYLING

  Tv Parma smorza gli entusiasmi ricordando eventuali problemi urbanistici

Non è stata tanta la smania di illustrare alla Comunità Crociata il progetto di ristrutturazione dello stadio 'Ennio Tardini' redatto dal Parma Calcio, per la candidatura a Euro 2016, sostenuta dal Comune. Dalla presentazione da parte della Federazione Italiana Gioco Calcio all'Uefa, lunedì, a Nyon, sono trascorse quarantotto ore buone prima che, oggi, a giornata inoltrata, i quotidiani locali, nelle loro versioni on line, ne diffondessero le succinte caratteristiche e l'unica immagine generale resa pubblica, dopo che il nostro sito, con puntualità, attingendo dalla fonte principale (la Figc), già le aveva divulgate da subito, con immediatezza. Torpori professionali o, appunto, poca brama e scarso desiderio di informare su un'idea progettuale che sicuramente farà discutere e intensificherà un dibattito ancor più serrato nella cittadinanza e nella tifoseria? Il dubbio sorge spontaneo dopo le dichiarazioni di due settimane fa del vice sindaco Paolo Buzzi, il quale prospettò come ideale un trasloco dell'impianto sportivo qualora ci fossero le risorse finanziarie piuttosto di un suo restyling. La chiusura del servizio odierno firmato dal giornalista Giuseppe Milano per il telegiornale di Tv Parma, l'emittente di proprietà dell'Unione Parmense Industriali, notoriamente vicina, come linea editoriale, all'Amministrazione Comunale in carica, d'altronde, smorza i facili entusiasmi per l'affascinante piano di rivisitazione dell'Ennio pensato dal 'club' Crociato, ricordandoci:" ... Poi, in caso di sì, dalle parole e dai progetti si dovrà passare ai fatti, il nuovo Tardini inizierà la sua battaglia, ancora tutta da valutare, dal punto di vista urbanistico. Un progetto che dovrà superare anche i contrasti con i residenti della zona, che già si erano opposti con una sentenza del Tar all'ampliamento in particolare delle curve e che potrebbero tornare sul piede di guerra. Euro 2016, insomma, è ancora lontano. In tutti i sensi".

Notizia del 16 Febbraio 2010

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