Stagione 2009/2010

 

La chiosa di mister Francesco Guidolin ai dubbi di questi giorni
 "MI SENTO IN DISCUSSIONE, MA AVVERTO LA FIDUCIA DELLA SOCIETÀ"

   Espressa, davanti al vice presidente Penocchio, dopo la stima dell'ad

 

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 l'intervento odierno di mister Francesco Guidolin

Fiducia a mister Francesco Guidolin, anche se lui, professionalmente, si sente in discussione, considerata la serie di risultati negativi di quest'ultimo periodo, perché sa che due mesi senza esiti positivi possono spazzar via anche la promozione in serie A e un girone d'andata con i fiocchi.

Malgrado non avverta, come attuale priorità, il rinnovo contrattuale, ma, soltanto, quella di una rinnovata spinta da infondere alla squadra, e, soprattutto, non riscontri diffidenza da parte societaria.

E' la chiosa che il diretto interessato, oggi pomeriggio, al Centro Sportivo di Collecchio, prima della ripresa della preparazione settimanale, ha compiuto, alla presenza, in sala stampa, del vice presidente Diego Penocchio, dopo le parole di massima stima e di gran credito espresse ieri nei suoi confronti, in modo categorico, dall'amministratore delegato Pietro Leonardi.

- Qualcuno ha detto che si potrebbe profilare un cambio in panchina. Lei da questo punto di vista come si sente?

"Mi rendo conto che in una squadra di serie A quando la squadra in otto partite raccoglie due punti é giusto essere in discussione. Fa parte del mio lavoro. Fa parte anche della mia etica, della mia coscienza professionale. Sono io il primo a mettermi in discussione. Quindi mi sta bene essere in discussione. E' giusto che sia così".

- Su quale punto si mette in discussione?

"Sul fatto che io sono stato chiamato qui per ottenere risultati, non per altro. Non per fare conferenze stampa, vacanze, giri in centro. Io sono un allenatore e sono stato chiamato qui a Parma per cercare di fare i risultati ed é due mesi che i risultati non vengono. Siccome nel calcio due mesi sono lunghi, possono cancellare, magari anche quelle poche o tante buone cose che uno può aver fatto, mi sento in discussione, perché è la realtà del nostro mondo. E' il mio lavoro e non mi turba"

- Ieri, in conferenza stampa, l'amministratore delegato Leonardi ha detto che sarà l'allenatore del parma e che lo sarà anche in futuro. Avete già parlato, in qualche modo, del rinnovo del contratto?

"Ma io ho un contratto anche per l'anno prossimo, cioè io non vedo che ci sia la necessità di parlare con me di cose che, nel modo più assoluto, non ne sento il bisogno, ma non ho mai avvertito niente che possa far pensare a una mancanza di fiducia della società nei miei confronti. Ma anche se non avessi il contratto. L'anno scorso sono venuto qui a scommettere sulla promozione, in poche parole, perché se non ci fosse stata la promozione io sarei tornato a casa. Ma proprio questa è un qualcosa che non è non solo nelle priorità, ma nemmeno nei miei pensieri. Le priorità sono ben altre, cioè cercare di dare fiducia a questi ragazzi, di spingerli, di sostenerli, di metterli in campo nel modo migliore, nel fare le scelte migliori. Nel fare in modo, in un momento negativo, di non commettere certi errori e poi sicuramente, siccome qualcosa l'abbiamo, perché non abbiamo fatto questi punti per caso o per fortuna, io penso che abbiamo tutte le possibilità di rimetterci a correre. Ed è questo quello a cui sto pensando. Tutto il resto non conta".

Notizia del 16 Febbraio 2010

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