Il
Parma Calcio rischia di non poter più giocare
partite casalinghe in
notturna, di dover esser costretto a non accettare allo
stadio 'Ennio Tardini' le tifoserie ospiti, di aprire i cancelli del proprio campo
esclusivamente ai suoi abbonati e, addirittura, di disputare gli
incontri senza pubblico. La battaglia intrapresa dalla Questura di Parma
per un 'Tardini' a proprio avviso più sicuro a suon di colpi inferti avvalendosi delle normative in vigore, continua. E' di ieri la
richiesta in tal senso del Questore di Parma, Gennaro Gallo, attraverso
l'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell'Interno,
proprio ventiquattro ore dopo la presa di posizione del
sindaco
Pietro
Vignali di concedere una deroga all'apertura dell'impianto
sportivo, rifiutandosi di spostare o abbattere
sette piante dislocate tra via Torelli e via Puccini, su disposizione della Commissione di Vigilanza
e Sicurezza. Ecco il relativo passaggio nella Determinazione n.29
dell'Osservatorio approvata ieri, mercoledì 26 Agosto: "
... Il Prefetto di Parma, su proposta del Questore, é pregato di
valutare l'opportunità di tenere specifiche riunioni allargate al Comune
e alla Società sportiva sullo stadio Tardini, chiarendo che in assenza
delle misure richieste:
1 - non potranno disputarsi gare in
notturna; 2 - in presenza di rischi non potranno essere accolti i tifosi
ospiti; 3 - in caso di elevati profili di
rischio le gare dovranno disputarsi con i soli abbonati o, nei casi più
gravi, in assenza di spettatori ... ". Il conflitto, avvalendosi di
provvedimenti e carte bollate, prosegue. Ora il Parma Calcio e, soprattutto, i
suoi tifosi sono nelle mani del
prefetto Paolo
Scarpis...
Determinazione
Osservatorio n.29 - 26 Agosto 2009
Notizia del 27 Agosto 2009