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Stagione 2009/2010
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La Befana e Ciro con l'incubo dell' Ennio |
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Cosa significa per Parma la Juventus allo stadio 'Tardini'
Ciro Ferrara, da difensore della Juventus, in gennaio, ci ha già lasciato le penne allo stadio 'Ennio Tardini', almeno due volte. La più bruciante coincise con un clamoroso pareggio. Risultato che per il Parma ebbe il sapore di un successo, mentre per la formazione bianconera di una sconfitta. Era il nove gennaio di dieci anni fa (l'altra, tre anni prima, fu una battuta d'arresto juventina che riportiamo, a margine, a piè di pagina) e quella Befana della Vecchia Signora del calcio italiano in vantaggio per una rete a zero, grazie a una conduzione arbitrale (direttore di gara Stefano Farina di Genova) a proprio favore come sempre laida, fu raggiunta, tutti gradevolmente lo rammentiamo, da un Parma Calcio ridotto in nove uomini per due espulsioni (Stefano Torrisi e Dino Baggio). Grazie a quell'insigne e indimenticata azione da gol personale, procuratasi, a tempo ormai scaduto (era il novantaduesimo), con la forza della disperazione, ma, soprattutto, con orgoglio e senso dell'onore, dal bomber Crociato Hernan Crespo. Uno dei due difensori bianconeri che l'attaccante argentino mise in ginocchio con quella micidiale mossa fu proprio Ferrara, con la fascia da capitano al braccio, il quale rimase inerme, disarmato, schoccato dalla potenza di quel vigore distillata dall'animo di un giocatore, il quale incarnava lo spirito di una Comunità, che pervade la sua dimora calcistica, in piazzale Risorgimento, soprattutto quando vi scende in campo la Juventus. Lo dimostrò il boato da infarto, quel giorno, rimbombato in tutta la città dall'Ennio, dove ognuno di noi, in Curva come nei Distinti o in Petitot, scattò idealmente, ma non solo, verso il manto erboso, abbracciando il vicino, rovesciandosi in un tumulto, inarrestabile, di gioia. Come ci ha suggerito Massimo, un tifoso Crociato, ricordiamo l'episodio, alla vigilia della prossima sfida di campionato con la Vecchia Signora in programma, proprio per l'Epifania, mercoledì pomeriggio, con il ricorso storico di un Ciro Ferrara oggi allenatore juventino in grossa difficoltà, per il quale il 'Tardini', se il risultato, come ci auguriamo, per lui e per la sua squadra, fosse negativo, potrebbe rappresentare il capolinea da mister e, ripensando al precedente del nove gennaio duemila, diventare un autentico incubo. Il ricordo, diffondendo, il video di quel gol e il suo epico e palpitante racconto del radiocronista di Radio Parma di allora, Carlo Chiesa (da tempo archiviato nella sezione 'Download' del nostro sito) serve per caricare ulteriormente il nostro ambiente, ma, soprattutto, per far comprendere ai nuovi alfieri della Maglia Crociata cosa significhi per Parma il confronto con la Juventus. Fissiamo il momento anche con l'immagine fotografica dell'esultanza di Crespo in quell'occasione. Non è la foto del suo tuffo sull'erba, che si fece collettivo, con la partecipazione, pure, dell'allenatore Alberto Malesani, ma ritrae l'attimo precedente. Ebbe la fortuna di scattarla soltanto Claudio Carra, fotografo storico e ufficiale del Parma Calcio, il quale l'ha voluta giustamente inserire alla voce dei tripudi memorabili dopo reti e affermazioni, durante il suo intervento alla festa del 96° Compleanno del 'club', raccontando:"Fu una combinazione, un caso favorevolissimo. Chissà, inconsciamente forse perché con lui c'era un rapporto personale particolare, Hernan corse proprio nella mia direzione. L'obiettivo della mia macchina fotografica era frontale al suo viso. Ci guardavamo. Io attraverso il mio strumento professionale. Dovevo, come sempre, quella volta ancora di più, controllare la passione del tifoso verace con la freddezza imposta dal mestiere. A questa istantanea, che ha fatto il giro del mondo, Crespo é molto affezionato. Per me è ricca di emozioni e di arte al tempo stesso. Guardate quell'espressione. C'è tutto. E' quella di una persona davvero in estasi per il godimento che sta provando". In elevazione verso il cielo dello stadio 'Ennio Tardini', il firmamento dei Crociati, il paradiso di Parma ...
Post scriptum: ci sono altri tre precedenti importanti di Parma-Juventus sul campo di piazzale Risorgimento, a gennaio, nei giorni della ... Befana. Quello del 5 gennaio 1997 con vittoria della nostra squadra per 1 a 0 con autorete del portiere juventino Angelo Peruzzi (su tiro di Enrico Chiesa) e le espulsioni (arbitro Piero Ceccarini da Livorno) di Moreno Torricelli e Zinedine Zidane da una parte e di Alessandro Melli e di Chiesa dall'altra. Quello del 6 gennaio 2005 con pareggio per 1 a 1 (direttore di gara il discusso, per Calciopoli, Massimo De Santis di Tivoli, colui che annullò il gol a Fabio Cannavaro a Torino contro i bianconeri nel 2000 e che fece di tutto e di più contro i Crociati nel Lecce-Parma 2004/2005) con marcatura di Marco Marchionni ad agguantare gli ospiti passati in vantaggio con Ibrahimovic. Fu la partita culminata, al termine, con gli scontri tra ultras sul terreno di gioco. Quello, infausto, per questa ragione lo lasciamo per ultimo, dell'8 gennaio 1995, con sconfitta Crociata per 1 a 3, gol di Paulo Sosa e doppietta di Fabrizio Ravanelli (una rete su rigore), malgrado fossimo passati in vantaggio grazie a Dino Baggio. Con l'arbitraggio univoco del solito Ceccarini e l'espulsione, nel finale, di Fernando Couto.
Notizia del 03 Gennaio 2010 |
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