La
proverbiale rigidità delle forze dell'ordine in
servizio
allo stadio 'Olimpico', ieri, si è confermata. Stavolta
contro il simbolo Crociato, come era accaduto in
qualche occasione anche in passato. La bandierina bianca con
croce nera confezionata dalla mamma o dalla nonna, per
quelle due strisce di stoffa corvine cucite alla perfezione, con
millimetrica precisione, a incrocio sul piccolo pezzo di
lenzuolo bianco, in possesso di due giovani tifosi, ieri, non
ha passato il vaglio del controllo della
Polizia ai cancelli del Settore Ospiti. Un niet
assoluto. Quell'emblema non ha niente a che fare con il calcio.
Solo politica, solo provocazione. Rischio violenza. E dire che
gli steward, invece, sulle gradinate, dove la
discussione si é protratta per le giuste lamentele dei due
sostenitori Crociati, confermavano la loro ragione:"Certo,
lo sappiamo anche noi è il simbolo della vostra
squadra. Basterebbe essere un pizzico illuminati pensando
alla stupenda e unica Maglia
che indossa il Parma". Al recupero immediato, per
poter il vessillo esser sventolato con orgoglio, ha provveduto,
guarda caso una sciarpa del Settore, di quelle
gialle con lo slogan
"Onora Parma, non
tirarti indietro!!!" impresso nel retro. Una foto
scattata con il telefonino cellulare alla sua estremità, bianca
con croce nera. La corsa verso l'ingresso a mostrarla ai
poliziotti. La liberazione della bandierina Crociata
è stata perentoria.