Stagione 2009/2010

Luca Baraldi, ieri, è stato ingaggiato dal Bologna

  IL DG DELLA VIA EMILIA

Parteciperà ugualmente all'ascesa di Barbiano o sarà imbarazzato?

Dopo averlo spedito in serie B, da direttore generale del Parma Calcio, quattro anni fa, al termine di uno spareggio al cardiopalma, il 18 giugno 2005, Luca Baraldi è stato chiamato, ieri, con identico ruolo a salvare, sotto ogni aspetto, non solo quello puramente sportivo, il Bologna. Modenese d'origine (dei canarini è stato calciatore professionista, dirigente e presidente), parmigiano d'adozione per unione matrimoniale e tanti impegni professionali, prima che nel pallone (un' importante parentesi pure alla Lazio), a Banca Monte, quindi a Parmatour, nella galassia Parmalat, Baraldi, anche dal di fuori, non ha mai smesso di seguire le gesta del nostro 'club', al quale ebbe l'onore di restituire, nella stagione 2004/2005, nell'era dell'amministrazione straordinaria, l'originaria Maglia Crociata, poi consolidata da un illuminato presidente, Guido Angiolini. Opinionista al 'Bar Sport' di Tv Parma, compagno di uscite in bicicletta, per la comune pratica sportiva, di mister Francesco Guidolin. Tanto che insieme, in maggio, organizzarono, per festeggiare la promozione dalla serie B, una sfortunata, a causa delle intemperie, ascesa al passo Cisa. In sintonia hanno deciso di ripetere la proposta, coinvolgendo anche la squadra e maggiormente la tifoseria, legando l'idea a un'iniziativa benefica, non appena il Parma raggiungerà i famigerati quaranta punti, quota salvezza, ma al più accessibile colle di Barbiano. Ormai ci siamo, se la nostra squadra continuerà a marciare a questo ritmo. Luca Baraldi vi parteciperà ugualmente a questo momento di semplice festa Crociata tipicamente ... parmigiana o, adesso, proverà imbarazzo nei riguardi del Bologna, che, tra l'altro, scenderà allo stadio 'Ennio Tardini' l'ormai prossimo tredici dicembre? Forse sta benedicendo il giorno in cui, alcune settimane fa, fu protagonista di una rovinosa caduta in bicicletta durante uno dei suoi impegnativi allenamenti. Ecco, l'alibi sarebbe già confezionato, qualora non recuperasse. Gli auguriamo il contrario, per dimostrare, da avversario professionale, che si può ugualmente condividere una gioia, nel segno di una più generale passione sportiva.

Notizia del 28 Novembre 2009 

 

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