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Alcuni
dati tecnici sul nuovo sito Internet ufficiale del
Parma Calcio,
il quale, in questi primi giorni dal
suo
lancio, sembra veleggiare nella Rete. Come consensi, non
solo da parte del popolo Crociato, suo abituale e consolidato fruitore,
e ora, con il restyling adottato, suo co-autore. L'ossatura,
dicono gli intenditori informatici, è semplice. Un Csm (content
management system, ossia "sistema di gestione dei contenuti",
strumento
software
installato su un
server web
studiato per facilitare la gestione dei contenuti di
siti
web, svincolando
l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione) gratuito.
Open source, un software aperto, di quelli i cui autori,
detentori dei diritti, ne favoriscono il libero studio e l'apporto di
modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Con due Xsl,
che significa eXtensible Stylesheet Language, linguaggio di
descrizione dei
fogli di
stile per i documenti
in formato
XML.
Un sistema che offre la possibilità di associare molti e diversi
linguaggi di marcatura agli elementi del documento, permette di
visualizzare lo stesso file XML in formati diversi (pagina web,
pagina stampabile, traccia per un'esposizione orale), capace di
incorporare tre linguaggi. A questa essenzialità ed elementarità dello
scheletro é stata agevolmente applicata una veste sobria sì,
ma al tempo
stesso garbata e signorile. Ispirata in particolare a quella del
Manchester City, notata da
Mirco Levati, responsabile per le
relazione esterne del 'club',
quando si è messo in testa, insieme all'amministratore
delegato Pietro Leonardi, di dotare la Comunità Crociata di
uno strumento informatico sempre più all'avanguardia. "In linea con
quelli delle grandi squadre europee. L'esempio é stato quello del
City,
dopo averne selezionati tanti, per l'eleganza e la duttilità
nell'aggiornarsi con la collaborazione dei propri tifosi. E' stato un
riferimento, ma, poi, si é personalizzato e adattato alla
nostra realtà"
- racconta Levati, il quale non nasconde di aver avuto un altro
orientamento, un paragone, stavolta italiano, quello del
Genoa, da noi,
tra l'altro, più volte indicato come prototipo a cui guardare e mirare.
Il Parma Calcio si è così affidato senza esitazioni, non badando a spese
(quando si cerca la qualità, un minimo conto bisogna sempre pagarlo), a
chi ha costruito lo spazio Internet del grifone rossoblu, l'agenzia
genovese Dps, la quale nel mondo del calcio opera anche con Bari,
Piacenza, Reggina, AlbinoLeffe, Pescara, Virtus Bassano, Lega Pro,
Associazione Calciatori e Torneo di Viareggio, ma, più in generale,
agisce con altre discipline sportive o per conto di singoli atleti.
Firma i siti personali del calciatore Massimo Oddo e dei rugbysti Andrea
Lo Cicero, Sergio Parisse, Gonzalo Canale, Marco Bortolami. Al suo
fianco, per la gestione della
Web Tv Crociata, la quale sarà curata
dalla presenza fissa di due operatori, agisce la collegata succursale
Wi
Sport, anch'essa di Genova, partner tecnologico su tutto il
territorio nazionale di una decina società di serie A, tra cui l'Inter
campione d'Italia e la Lazio, ma anche di allenatori e direttori
sportivi, grazie a un interessante servizio video di scouting con
un database contenente le schede di cinquantamila giocatori di
ben dodici Paesi. C'è poi, da non sottovalutare, il lavoro appassionato,
oscuro, ma nemmeno tanto, del giovane Fabrizio Leonardi, figlio del
dg Pietro, universitario specializzato in materia, collaboratore
praticamente volontario, non a libro paga, del nostro sodalizio
calcistico.
Nella lunga fase di realizzazione, in questi mesi, ha
coadiuvato, dalla base di piazzale Risorgimento,
i concessionari ai quali si è affidato il Parma Calcio. D'ora in avanti
accudirà, assisterà e vigilerà sulla tenuta tecnica di questo
indispensabile mezzo moderno di cui ci si è dotati per far maturare la
Comunità Crociata. Dietro al quale ci sono prestazione ed elaborazione
di un equipe
importante, quella dell' Ufficio Stampa e Comunicazione, coordinata da Alberto Monguidi.
Notizia del 21 Novembre 2009 |