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Non potevano transitare inosservate,
avendo come principale
obiettivo la valorizzazione della storia del Parma Calcio,
riscoprendola e fermandola, per non disperderla e farla
conoscere alle nuove generazioni, le fascinose finestre che
Alessandro Trentadue, in questi giorni, ha riservato a due
protagonisti del nostro 'club' negli anni Cinquanta,
sulle pagine del proprio blog,
'fTrentadue-Fotografie da una famiglia', in
RepubblicaParma.it. Una
cartolina è destinata a
Paolo Erba, il bomber scoperto nel Crotone dall'allora
segretario del 'club' Crociato, Vasini, il quale, tra le annate
agonistiche 1955/1956 e 1956/1957, in serie B, mise a segno trenta
gol (quattordici nella prima, sedici nella successiva), senza
contare i cinque siglati nel precedente torneo cadetto 1954/1955. Erba
era un idolo della tifoseria per le sue celebri sgroppate e per le sue
imprevedibili marcature. L'altra fenditura é riservata alla Bandiera
Ivo Cocconi, il giocatore, nativo di San Prospero, parmigiano,
ancora oggi con il maggior numero di
Maglie Crociate indossate (308), capitano in quegli anni Cinquanta,
immarcescibile presenza dal 1949/1950 al 1961/1962. La dedica per
l'aitante ed elegante pilastro difensivo, cresciuto prima nelle
giovanili di quartiere del Rapid, quindi in quelle del
Parma Calcio, allievo di Giuberti e Boni,
è tratteggiata
per la promozione dalla serie C alla serie B,
nel campionato 1953/1954. Contributi quali questi di Trentadue su
Repubblica così come la rubrica
'Il Parma di una
volta' del giornalista Tiziano Marcheselli sulla Gazzetta di Parma,
di immagini, di oggetti, di parole, in possesso di ogni sostenitore
Crociato, dovrebbero essere il patrimonio del progetto
'Il Museo
del Parma Calcio costruito dalle emozioni della sua gente'.
Notizia del 14 Novembre
2009 |