Udinese-Parma,
dopo l'amarcord romantico di una
partita speciale, come è uno spareggio giocato in campo neutro,
tratteggiato, tramite la giornalista friulana Monica Tosolini,
da una bandiera di sponda bianconera, Massimo Giacomini, il
ricordo che proponiamo oggi, raccontato da un vessillo Crociato,
qual'è il parmigiano
Alessandro
Melli, ex attaccante del nostro 'club', oggi suo 'team
manager', è più appropriato. Ripropone proprio un esordio
in un campionato di serie A, a Udine. Era la
stagione 1993/1994. Quella successiva al trionfo in Coppa
delle Coppe a Wembley. Quella dell'arrivo, nel Ducato, di due
pezzi pregiati, quali il fantasista Gianfranco Zola e il
centrocampista Massimo Crippa. Quella di un torneo terminato al
quinto posto, dietro alla Lazio e davanti al Napoli, con la
qualificazione Uefa. Quella di un discusso derby perso a Reggio
Emilia con la Reggiana sponsorizzata Parmalat con il marchio
Giglio, poco prima di un'altra Coppa delle Coppe, stavolta
malamente svanita, a Copenaghen, contro i Gunners inglesi dell'Arsenal.
Quella della seconda Maglia, confezionata
dall'impareggiabile Umbro, gialla con maniche blu e all'altezza
del collo, con quei laccetti, richiamanti un calcio di antichi
tempi, che l'han fatta diventare una delle casacche più
apprezzate dagli appassionati in materia della nostra tifoseria.
Con questa divisa addosso (anche
domani, non solo per ragioni cromatiche, si giocherà con la muta
di riserva) il Parma Calcio,
quel giorno, prima giornata della massima categoria, sbancò lo
stadio 'Friuli', di misura, per una rete a zero,
realizzata da Melli, il quale oggi così la rimembra:"Fu
un bel gol, di quelli che poche volte ti vengono, soprattutto a
un attaccante dalle mie caratteristiche. Mi ricordo un cross
teso a mezza altezza, io che stoppo la palla di petto, me la
porto sui piedi, esco dall'area, mi giro e scocco un tiro
vincente all'incrocio dei pali imparabile per il portiere
avversario, Battistini. Poi una gran bella esultanza". La
formazione che mister Nevio Scala schierò nella circostanza era
la seguente:
Bucci, Benarrivo, Di Chiara,
Minotti,
Apolloni (77' Matrecano), Grun, Melli (82'Pin), Zoratto, Crippa,
Zola e Brolin. La squadra di casa, preparata da Azeglio Vicini,
la fronteggiò così: Battistini, Pellegrini, Kozminski, Sensini,
Calori, Desideri, Montalbano, Rossitto (66'Biagioni), Branca,
Statuto, Delvecchio (66'Carnevale). A titolo statistico
riportiamo come in 29 partite disputate a Udine (la prima nel
1930/1931 con successo bianconero per 3 a 2), tra il campo del
vecchio stadio 'Moretti' e quello del 'Friuli', impianto
inaugurato nel 1976, una decina di giorni dopo il terremoto che
mise in ginocchio la regione friulana, ristrutturato per i
Mondiali 1990 e, successivamente, nel 2005 per l'omologazione ai
parametri richiesti per la Champions League, in 18 circostanze
ha avuto la meglio la compagine di casa, in 7 si è pareggiato e
in 4 soltanto ha vinto la formazione Crociata, con 51 marcature
casalinghe e 27 parmigiane.
Nelle ultime cinque di queste sfide si registrano tre vittorie
dell’Udinese e due pari. L'ultima vittoria del Parma risale al
18 marzo 2001, quando la squadra allenata da Renzo Ulivieri si
impose per 3-1 contro l’Udinese di De Canio: Amoroso (2) e Di
Vaio i marcatori, mentre per i bianconeri in gol Fiore su
rigore. Il Parma non viene sconfitto alla prima
giornata di campionato dal 1992/1993. Era il 6
settembre 1992, i Crociati furono messi sotto per 1-2 a Bergamo
dall'Atalanta. Da quel giorno, nei 16 successivi debutti in
campionato, tutti in serie A, si rilevano 4 vittorie e 12
pareggi (di cui 11 di fila nelle ultime 11 stagioni). Anche
in
serie B, un anno fa: al debutto, la nostra compagine, il 29
agosto, con il Rimini, al 'Tardini', pareggiò 1 a 1.
La foto
della seconda Maglia 1993/1994 è tratta dal sito
www.storiadelparmacalcio.com