Parma
avrà il suo Museo dello sport. Sorgerà a Moletolo,
nella prima periferia nord cittadina, all'interno del nuovo
palazzetto dello sport, il cui progetto preliminare é stato
presentato venerdì scorso, in Municipio, dal sindaco, Pietro
Vignali, dall'assessore ai Lavori Pubblici, Giorgio Aiello, e da
quello competente alle Attività Sportive, Roberto Ghiretti. Sarà
ricavato, nell'ambito della struttura, in uno spazio di circa
trecento metri quadrati. Da quanto dichiarato in sede di
illustrazione, sembra sia già partita una sorta di 'gara'
per donare cimeli, tra i quali sarebbe già stata promessa la
maglia d'esordio in Nazionale del Crociato
Bruno Mora.
Considerata la tradizione sportiva della nostra città in
molteplici discipline diverse dal calcio (dal rugby al baseball,
dalla pallavolo alla pallacanestro, dall'atletica fino ai
motori), l'idea è opportuna, appropriata e da
applaudire. Il gioco del pallone, in questo contesto
museale, avrà, giustamente, il proprio angolo,
ma la storia del Parma
Calcio, che si avvicina a essere centenaria (mancano
quattro anni all'avvenimento), merita, a nostro avviso,
un'estensione propria. Il progetto da noi lanciato, il
quale, al momento, stiamo tentando di costruire virtualmente, su
Internet (a proposito è in fase di elaborazione una veste
migliore rispetto all'attuale, la quale rappresenta soltanto una
sorta di prova), è quello di una pinacoteca storica sul
'club' Crociato che ne ripercorra tutte le sue epoche non
solo attraverso l'esposizione del materiale ufficiale
societario
(trofei, maglie da gioco, etc.), ma anche e soprattutto
tramite i ricordi e le emozioni, contenuti
negli oggetti più disparati (dai biglietti alle bandiere,
dai ritagli di giornali a particolari fotografie, dalle figurine
ai modellini del subbuteo, dai poster alle locandine) in
possesso dei tifosi, dei cittadini parmigiani e
parmensi (già una ventina di collezionisti hanno dato la propria
disponibilità), di tutta la nostra Comunità. Sarebbe
questo, rispetto ai tanti di altre società calcistiche, alcuni
già esistenti, altri in costruzione, il valore aggiunto
che conferirebbe unicità al Museo del Parma Calcio.
Un'esposizione permanente, da aggiornare in
continuazione, visitabile e fruibile tutti i giorni, in
cui si organizzino momenti di aggregazione, che entri nel
circuito dei musei cittadini, come per
esempio quello dei burattini
dei Ferrari, che abbia un luogo dedicato alla
multimedialità, in modo da attirare l'interesse delle giovani
generazioni. Da qui al centenario, il 16 dicembre 2013, il
nostro obiettivo è quello che il
Museo del Parma Calcio costruito dalla sua gente da virtuale
diventi reale, con le caratteristiche accennate, ospitato all'interno
di uno stadio 'Ennio Tardini'
rivisitato e riqualificato
secondo le moderne esigenze dei 'club'. Nel frattempo, in
vista di una sua collocazione definitiva, potrebbe
provvisoriamente essere alloggiato in un locale da
individuare, tutti insieme, Parma Calcio, istituzioni e Comunità
Crociata, nel centro della città. Tutti insieme.
Lo spirito deve essere collettivo e partecipato.
Per questo motivo stiamo lavorando, in queste settimane,
affinché l'idea di Settore Crociato diventi
cooperativa, collegiale, unanime, cercando di far sedere
attorno a un tavolo, coinvolgendoli attivamente, tutti quei
soggetti che potrebbero coordinarla e realizzarla. Il sodalizio
Crociato sta rispondendo con segnali positivi, il primo dei
quali è stato quello di accogliere, nel ventre della Tribuna
Petitot, all'interno del proprio negozio di merchadising,
Emporium, il
plastico dell'impianto sportivo di piazzale Risorgimento,
costruito da sostenitori e appassionati di Roma, quale
'prima
pietra' del Museo. Magari già fra due mesi, in occasione
del
novantaseiesimo compleanno del Parma Calcio, questo
tavolo di lavoro potrà presentarsi alla Comunità,
assumendosi un impegno con vista 2013, il centenario.