Stagione 2009/2010

 

 
Il Monte sulla Maglia

(le prime immagini delle casacche con il jersey sponsor 2009/2010)

La particolarità di uno sponsor-proprietario spiegata da Leonardi e Paglia
 L'ELASTICO DI BANCA MONTE

 Accordo annuale per il marchio sulle Maglie, abbinato a iniziative sociali

 

"E' un rapporto elastico", quello tra Parma Calcio e Banca Monte. Per usare la definizione dell'avvocato Paolo Paglia, consigliere d'amministrazione e membro del comitato esecutivo dell'unico istituto di credito a dna completamente locale. "E' un'intesa che va al di là della stima reciproca tra le due realtà, perché fondata dal rapporto umano che intercorre tra i due rispettivi presidenti, Tommaso Ghirardi e Alberto Guareschi, che conferisce un valore aggiunto alla relazione", per riportare la descrizione di Pietro Leonardi, nuovo direttore generale del 'club' Crociato. Il legame è talmente flessibile, malleabile e modificabile, imperniato su affiatamento, affinità e considerazioni personali fra i numeri uno delle due entità che i suoi due protagonisti principali, Ghirardi e Guareschi, lasciano la scena odierna della presentazione del nuovo accordo di sponsorizzazione agli aziendali uomini di fiducia, tra i quali, a far gli onori di casa, nella saletta presidenziale che confina con la sala delle feste, a Palazzo Sanvitale, il sempre dedito, meticoloso e preciso direttore commerciale del Monte, Erico Verderi. Il vincolo è così accomodante e ragionevole che, addirittura,  il compito di illustrare i contenuti del nuovo accordo da jersey sponsor sulle Maglie per la stagione 2009/2010 viene affidato, ironia della sorte, a Paglia, consigliere d'amministrazione del Parma fino allo scorso mese di dicembre, quando venne sostituito da Arturo Balestrieri nel ruolo di rappresentante di quel 10% di proprietà del sodalizio calcistico in mano alla banca territoriale per antonomasia. Al di là delle rituali parole di circostanza, condensate nell'istituzionale comunicato stampa dell'occasione, da leggere sul sito ufficiale della società di piazzale Risorgimento, da liturgia distribuito ai convenuti, meritano le risposte alle domande compiute da alcuni interlocutori presenti interessati a entrare nel merito dei contenuti della collaborazione. La sua durata, innanzitutto, da noi interpellata dopo la notizia sparata dalla Gazzetta di Parma, nei giorni scorsi, di una scadenza pluriennale. "Assolutamente no, questa sponsorizzazione è annuale, ma si contraddistingue per l'elasticità, in quanto può essere ampliata e riempita in termini di significati, intendo, andando al di là della mera apparizione sulle Maglie" - precisa Paolo Paglia. Un assist perfetto per Pietro Leonardi, il quale, accompagnato da Mirco Levati, responsabile per le relazioni esterne, ostentando all'occhiello della giacca del suo impeccabile abito scuro la spilla con lo scudo societario gialloblu-Crociato, raccoglie e anticipa iniziative che si stanno valutando:"Questo accordo andrà oltre. Con Banca Monte stiamo studiando sia proposte benefiche, di natura sociale, che rivolte alle giovani generazioni, da portare, insieme, allo stadio". Curiosità per l'ammontare, economico logicamente, della partnership, stimolata dalla giornalista di Polisquotidiano, la quale cita il milione e mezzo di Euro recentemente indicato dal giornale confindustriale 'Il Sole 24 Ore' per il Parma Calcio. No comment, quasi da cerotto sulle labbra, da acqua in bocca, da parte di Paglia:"E' un dato che assolutamente non sono autorizzato a rivelare, anche perché l'accordo, nei dettagli, è in via di definizione. Sicuramente è minore rispetto all'anno passato, quando eravamo main sponsor". Puntualizzazione di Leonardi, il quale, alla fine, un po' di numeri li sciorina senza tentennamenti:"Secondo me quel dato si riferisce all'intera somma che percepiamo dalle sponsorizzazioni sulle casacche e da quella dello sponsor tecnico". Aggiungiamo noi che si tratta anche dell'importo complessivo garantito da GSport, azienda titolare del marketing Crociato, oggi presente dietro le quinte con il referente Martino Ferrari, nella convenzione di esternalizzazione del comparto stipulata con la nostra società sportiva. In percentuale di quella cifra quanto è relativo ai marchi che si appiccicano sulle Maglie? "Un 30-40%" - dirime il dg. Il cappello alla conferenza stampa di presentazione lo appoggiamo cortesemente noi, domandando se conseguentemente a tutte le riflessioni odierne, la componente azionaria di Banca Monte, quanto a quote, nella proprietà del Parma Calcio rimanga, al momento, immutata oppure se, nel prossimo avvenire, cambierà. Ascolta Marco Ferrari, il giovane imprenditore che rappresenta l'altra fetta (un 5% acquisito, in gennaio, proprio dall'istituto di credito) di parmigianità pura nel patrimonio societario, il quale ha voluto partecipare, in platea, all'evento odierno. La chiosa doverosa alla nostra conclusiva osservazione, però, per funzioni e cariche rappresentate, almeno oggi, é stata di Paolo Paglia:"Per adesso no. Non so se a lungo medio termine ci saranno cambiamenti". Giacché la natura del rapporto, come ha sottolineato lui stesso nel suo intervento, è "elastica".    

Notizia del 20 Agosto 2009

 

 

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