Merchandising
di prodotti ufficiali e originali presso gli ambulanti
che pullulano attorno agli impianti sportivi per il gioco del
calcio nei giorni delle partite. Non é mai capitato oppure, se è
occorso, é accaduto dietro le quinte, in sotterfugio, con
malizia e inganno. Allo stadio
'Ennio Tardini' di Parma succede con evidenza e smaccata
ostentazione. La bancarella posizionata a fianco del
Casino Petitot, lato via Torelli,
quasi frontalmente all'omonima pizzeria dello storico monumento,
propina e vende con tanto di grande cartello pubblicitario
"Articoli ufficiali Parma Football Club", come
testimonia l'immagine che abbiamo scattato prima di
Parma-Palermo di domenica scorsa. La limpidezza con cui il
titolare del banco espone questa opportunità fa pensare che non
vi sia nulla di abusivo, che tutto sia regolare, che egli abbia
siglato un accordo con il Parma Calcio
e con il suo
sponsor tecnico Erreà. Una soluzione adottata dal 'club', se
così fosse, immaginiamo,
probabilmente per non privare la maggior parte della tifoseria
della possibilità dell'acquisto di oggetti originali, il giorno della gara, quando il
negozio di merchandising ufficiale, Emporium, per la
propria dislocazione, é accessibile soltanto ai sostenitori Crociati
che frequentano la Tribuna Petitot. In caso contrario,
come nella vicenda del sito
internet
www.fcparmashop.com, per la verità un po' diversa perché
quella rivendita nella Rete non era ancora attiva, seppur on
line, avremmo scoperto, ancora, chi tenta di spacciare e
smerciare prodotti ufficiali del nostro sodalizio calcistico con
dubbie modalità.